Mazda MX-5 RF, il tetto diventa rigido

Al New York International Auto Show, Mazda ha presentato in anteprima mondiale la nuova Mazda MX-5 RF, versione dotata di tetto rigido che si apre automaticamente ripiegandosi al di sotto della parte posteriore, ricordando il meccanismo della Porsche 911 Targa.

La sigla RF sta “retractable fastback” per sottolineare il tettuccio rigido retrattile. All’esterno, si possono notare le due pinne posteriori, che contribuiscono a rendere ancor più sportiva la roadster nipponica, insieme a nuovi dettagli in plastica scura inseriti per rendere più profonda la zona vetri, migliorando le proporzioni.

A tetto chiuso, la MX-5 sembra una vera e propria coupè a etto fisso con una soluzione stilistica pulita e riuscita, accontentando così anche chi non ama il tettuccio in tela tipico della MX-5.

Il tetto si apre e si chiude in meno di 12” secondi (il più veloce al mondo) ma ad una velocità massima si soli 10km/h, il che equivale quasi a doversi fermare.

Per chi ama i viaggi nel fine settimana, lo spazio nel bagagliaio è di 130 litri, lo stesso rispetto alla versione con tetto in tela, che equivale a due borse da viaggio di medie dimensioni.

Motori da 1.5 e 2.0 litri

Mazda MX-5 RF tetto rigido hard top (2)Come per la versione con tetto in tela, la Mazda MX-5 RF sarà disponibile in Europa con 2 motori a benzina: lo SkyActiv-G da 1.5 litri e 130 CV ed il 2.0 litri SkyActiv-G da 160 CV, entrambi abbinati sia al cambio manuale SkyActiv-MT a 6 marce che all’automatico a 6 rapporti.

il 1.5 da 130 CV compre lo 0-100 km/h in 8,3 secondi, mentre il 2.0 da 160 CV in 7,3 secondi, con un consumo medio rispettivamente di 6,0 e 6,6 l/100 km.

Debutto in Europa

Non è stata ancora ufficializzata la data, ma è certo che la Mazda MX-5 RF sarà disponibile anche per il mercato Europeo, con consegne nei primi mesi del 2017. Per sapere tutto anche sulla versione con tetto in tela, leggete il nostro articolo sulla MX-5 qui.

VIDEO MAZDA MX-5 RF FUNZIONAMENTO TETTO RIPIEGABILE

FOTO UFFICIALI MAZDA MX-5 RF

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Author: Manuel Morlini

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