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Marchionne: le nuove Alfa Romeo avranno motori sviluppati con Ferrari
Nell’arena del Mgm Grand a Las Vegas, Sergio Marchionne ha presentato a oltre 2.600 concessionari del gruppo Fiat Chrysler il piano prodotti del prossimo biennio 2012-2014 per gli Stati Uniti, il quale prevede ben 66 novità distribuite nei marchi Chrysler, Jeep, Dodge, Ram, Srt, Mopar, Fiat e Alfa Romeo. L’AD del gruppo è stato più volte applaudito durante il suo discorso e contro tutte le voci di vendita al gruppo Volkswagen e ai continui rinvii dei nuovi modelli, ha divulgato novità importanti sui futuri modelli di Alfa Romeo ed ha affermato che l’arrivo ufficiale di Alfa negli Stati Uniti avverrà nel 2014. La prima vettura a sbarcare negli Stati Uniti sarà la nuova Alfa Romeo 4C in versione definitiva, la quale sarà presentata a Gennaio al salone di Detroit. Subito dopo sarà introdotta dopo un lungo periodo di attesa la nuova Alfa Romeo Giulia, berlina di segmento D erede dell’Alfa 159 studiata e progettata per sfidare apertamente le berline tedesche. La notizia che ha fatto più scalpore però è che i nuovi motori di Alfa Romeo saranno sviluppati in collaborazione con Ferrari, insieme ad un cambio automatico a 9 rapporti. Marchionne si fa perdonare dai dealer americani per il ritardo della commercializzazione delle Alfa Romeo in america, introducendo questa importante notizia che scaderà i cuori di tutti gli alfisti, che da anni attendono una gamma completa composta da vetture ottime e potenti. Marchionne ha commentato: «Oggi abbiamo una sola chance per riconquistare il mercato Usa, quella di consegnarvi auto perfette, questa è stata la principale ragione per cui l’attesa si è prolungata». La collaborazione con Ferrari porterà sicuramente giovamento all’immagine della casa del biscione, ma soprattutto fa capire che Marchionne non vuole cedere il marchio ma anzi, vuole un’Alfa Romeo competitiva su ogni fronte per rivaleggiare con le tedesche.
Fiat USA: aumentano le vendite anche a giugno
Se in Europa e in Italia il mercato dell’auto non è fiorente, negli Stati Uniti è decisamente l’opposto. Infatti il Gruppo Fiat ha fatto registrare un +20% nel mese di Giugno, ulteriore risultato positivo dopo il mese di aprile e il sold out della 500 Abarth a maggio. Il Gruppo Fiat Chrysler ha immatricolato 144.811 unità rispetto alle 120.394 di giugno 2011 e il merito di questo successo è dovuto principalmente a Fiat, che continua la su ascesa nel mercato americano passando da 1.803 vetture a giugno 2011 alle 4.004 di giugno 2012, registrando un +122%. Questo dato è molto importante in quanto nei primi sei mesi del 2012 sono state vendute più Fiat 500 che in tutto il 2011, il che conferma che la Fiat 500 in america piace e vende, a discapito dei detrattori che avevano definito un flop certo la vendita della “piccola” torinese in america. Anche Chrysler continua ad incrementare le proprie vendite, passando da 16.529 vetture vendute a giugno 2011 a 26.863 vetture nel mese scorso, registrando un aumento del 63%. Questo ottimo risultato è stato raggiunto grazie a tutti i modelli dei vari brand, in particolar modo dalla Dodge Dart (200 esemplari venduti nel primo mese) e dalla Chrysler 300, le cui vendite sono passate da 2.500 (giugno 2011) a 6.971 unità nel mese scorso, registrando un aumento del 179%. Bene anche la Chrysler 200 (+51%), la monovolume MPV Town & Country (+32%). Seguono Jeep (+23%), Dodge/Ram (+5%) e Dodge del (+2%).
Chrysler quadruplica gli utili nel primo trimestre 2012
Nonostante il mercato europeo per Fiat e molti altri costruttori di auto sia in forte calo, dall’altra parte dell’oceano arrivano ottime notizie. Infatti Chrysler ha quadruplicato l’utile netto nel primo trimestre del 2012, guadagnando 473 milioni di dollari. Lo scorso anno, nello stesso periodo, la casa di Detroit aveva guadagnato 116 milioni di dollari, quattro volte meno. Chrysler ha precisato che sono state soprattutto le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a trainare i profitti, salite del 40%. I ricavi sono cresciuti del 25% a 16,4 miliardi di dollari contro i 13,1 miliardi dello stesso trimestre del 2011. Al 31 marzo del 2012 l’indebitamento industriale risultava ridotto da 3,4 miliardi di dollari a 1,3 miliardi di dollari, sceso anche rispetto ai 2,9 miliardi del 31 dicembre 2011. L’utile operativo di Chrysler nel primo trimestre è salito del 55% a 740 milioni di dollari da 477 nello stesso periodo del 2011. Nel periodo considerato le vendite mondiali di Chrysler sono state 523.000, in rialzo del 33% rispetto ai 394.000 veicoli venduti nel primo trimestre dello scorso anno. La quota di mercato USA risulta pari all’11,2% contro il 9,2 di un anno prima. Inoltre per la prima volta nella sua storia Chrysler è diventata leader del mercato canadese (a livello trimestrale), con una quota di mercato del 15%. Le vendite internazionali (fuori dal Nord America) sono salite dell’80% a 67.000 unita’ compresi 18.000 veicoli prodotti da Chrysler e venduti da Fiat. Sergio Marchionne ha commentato così lo straordinario risultato:“Un altro trimestre in positivo è la dimostrazione che il team Chrysler sta mantenendo il suo focus. Continuiamo a rispettare i target del nostro piano quinquennale e siamo ora concentrati a lanciare con successo la Dodge Dart, una vettura che è una vera miscela di ingegneria e forza stilistica di Fiat e Chrysler”. Grazie all’andamento positivo di Chrysler, Fiat ha compenasato il calo di vendite in Europa, dovuto in parte allo sciopero delle bisarche ed ai costi relativi al lancio di nuove vetture in Sud America.
Fonte|Quotidiano
Fiat sale al 58,5% di Chrysler
L’amministratore delegato del gruppo Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, ha affermato che Fiat è salita al 58% di Chrysler grazie alla realizzazione di una vettura che promette 40 miglia al gallone. Dal 53,5%, Fiat avrebbe dovuto realizzare una vettura con tecnologia Fiat e consumi pari a 40 miglia per gallone (circa 17 km/l) per aggiudicarsi un ulteriore 5%. La vettura è stata ultimata è Fiat ha affermato che “una versione pre-produzione della Dodge Dart realizzata su una piattaforma Fiat, ha superato il Fuel economy test, con un consumo combinato pari a 40 miglia per gallone”, permettendo a Fiat di salire al 58,5%. Infatti la prossima settimana verrà presentata la nuova Dodge Dart, vettura di segmento D basata sul pianale C-wide, primo vero frutto della collaborazione tra Fiat e Chrysler, la quale verrà esportata in molte parti del mondo con il brand Fiat.
Nuova Chrysler Ypsilon: immagini ufficiali
Chrysler ha divulgato le immagini ufficiali della nuova Chrysler Ypsilon, vettura frutto della collaborazione tra Chrysler e Lancia. Il modello non andrà in America, ma sarà commercializzato in Gran Bretagna ed Irlanda dove il marchio americano è più conosciuto ed apprezzato rispetto al brand Lancia. La vettura è un “rebadge” della Lancia Ypsilon, e tra le due vetture cambia unicamente il logo della casa, mentre tutto il resto rimane inalterato. Anche le motorizzazioni ed i cambi saranno gli stessi ed al lancio la Chrysler Ypsilon avrà una gamma motori composta da due motorizzazioni alimentate a benzina ed una a gasolio: il 900 TwinAir da 85 CV ed il 1.2 Fire da 69 CV per la gamma benzina ed il 1.3 MultiJet II da 95 CV per la gamma diesel. Tutte le unità sono dotate di serie del sistema di start&stop e di un cambio manuale a cinque rapporti. Grazie a questo modello e Lancia, Chrysler ha ora una vettura dalle dimensioni ridotte in gamma e può iniziare la sua avventura nel settore delle vetture di segmento A.
Chrysler 300C: per la rivista “Consumer Reports” è la migliore della categoria
Il mensile Consumer Reports è un’autorevole rivista che si occupa di testare qualsiasi prodotto per gli stati uniti, stimata ed apprezzata dal pubblico Americano per i suoi giudizi decisi e senza fronzoli, che possono essere piacevoli apprezzamenti o pesanti critiche. I giornalisti della rivista hanno affermato che la nuova 300C è una vettura eccellente, capace di totalizzare ben 80 punti percentuali, che equivalgono al giudizio “excellent”, definendo la nuova 300C “il miglior prodotto Chrysler che abbiamo visto negli ultimi decenni”. Il risultato è impressionante se si pensa che la precedente Chrysler 300C aveva totalizzato solamente 64 punti, ed era finita ultima nella classifica americana dietro a tutte le rivali presenti sul mercato.
Marchionne: un modello all’anno per Ferrari e nuovi segmenti di mercato per Maserati
Illustrando i piani del gruppo Fiat-Chrysler ad un gruppo di investitori, Sergio Marchionne ha affermato che entro la fine del 2011, Fiat potrebbe incrementare al 57% la propria partecipazione in Chrysler, che attualmente è del 52%. Gli altri azionisti proprietari della quota restante di Chrysler, resterebbero il governo canadese, con una quota del 1,5% e la Veba, con un importante 41,5%. L’AD di Fiat-Chrysler ha aggiunto inoltre che il gruppo torinese potrebbe estendere la propria partecipazione oltre il 70% qualora decidesse di esercitare un’opzione a crescere che vanta nei confronti della Veba, esercitabile tra luglio 2012 e giugno 2016. Marchionne ha poi rimarcato lo sforzo compiuto da Chrysler nel 2010, il quale ha portato la casa di Detroit a sfornare 6 nuovi modelli e ad aggiornarne in misura significativa altri 10.
Fiat è ufficialmente proprietaria di Chrysler
Fiat Group è ufficialmente il nuovo proprietario del gruppo Chrysler. L’azienda automobilistica Italiana è salita al 52% del colosso americano dopo aver rimborsato il governo Americano con 560 milioni di dollari. Nei giorni scorsi Fiat era salita al 46% di Chrysler, restituendo i debiti al Governo USA e Canadese. Questo ulteriore 6% è stato raggiunto grazie all’esercizio da parte di Fiat di una opzione prestabilita nella road-map e legata al raggiungimento di determinati obiettivi, fra cui la restituzione del prestito ai due Governi. Questo 6% è stato ottenuto erogando 560 milioni di dollari per 98.461 azioni Chrysler possedute dal Tesoro Usa. Marchionne aveva già restituito pochi giorni fa il prestito da 6 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto restituire entro i prossimi 6 anni, salendo al 46% ed ha affermato: “Chrysler è finalmente indipendente. Abbiamo ripagato tutti i prestiti che questa amministrazione ci ha concesso”. Troverete tutta la scalata a Chrysler cliccando qui.










