Archive for May 2013

Test drive: prova in pista Ferrari F430 e Lamborghini Gallardo Superleggera

Sul circuito di Castelletto di Branduzzo, vicino a Pavia, abbiamo povato il pacchetto “Brivido Estremo” offerto da Smartbox, il quale prevede due giri in pista a bordo di una Ferrari F430 e di una Lamborghini Gallardo Superleggera. Il circuito di Castelletto è lungo circa 2 km (1900 metri), offre un unico rettilineo veloce ed è molto tecnico. Inizialmente può sembrare strano provare due supercar così potenti in un circuito dalla bassa velocità media, ma la tecnica del circuito permette di divertirsi davvero molto alla guida grazie alle numerose cambiate e ai veloci cambi di direzione. Il cofanetto “Brivido estremo” di Smartbox ha un costo di 189.90 euro e prevede un briefing iniziale con i piloti esperti, i quali spiegano come guidare al meglio le vetture e le traiettorie migliori da mantenere per sfruttare al meglio il circuito ed essere molto veloci. Terminato il briefing, lo staff di smartbox mostra il circuito a bordo di una Volvo XC60, spiegando come affrontare le curve più difficili, dove frenare e dove spalancare l’acceleratore. La prova in pista avviene con un pilota esperto a fianco che consiglia la marcia giusta per affrontare ogni curva e la traiettoria ideale da mantenere per essere veloci. Purtroppo le vetture sono settate in modalità WET per poter essere controllate anche da piloti principianti, modalità che taglia la coppia del motore e rende la risposta dell’acceleratore progressiva e pacata. Questo toglie l’elevato piacere di guida che una supercar può dare, ma permette ugualmente di potersi divertire e di provare grandi emozioni. Le vetture provate in pista sono state la Ferrari F430 equipaggiata con il V8 4,3 litri da 490 CV e 465 Nm di coppia abbinato al cambio automatico F1 a 6 rapporti e la Lamborghini Gallardo Superleggera equipaggiata con il V10 5,0 litri da 530 CV e 510 Nm di coppia abbinato al cambio automatico E-Gear a 6 rapporti. Qual’è la migliore? Ecco le nostre prime impressioni e la prova in pista di queste fantastiche vetture.

 

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Gli pneumatici con tecnologia Run-Flat sono migliori degli pneumatici convenzionali

Nei loro ultimi test, i club automobilistici tedeschi ed austriaci ADAC E OAMTC hanno messo a confronto le gomme estive ed invernali Bridgestone, realizzate con la nuova tecnologia Run-Flat (RFT), con gomme convenzionali Bridgestone. I test sono stati condotti su una BMW Serie 1, la quale utilizzava pneumatici da 205/55 R16 e V/W3 , e su una Golf VI con coperture di misura 225/45 R17 W4. I parametri considerati in questo confronto sono lo spazio di frenata, la guida su fondo stradale asciutto e bagnato, il comfort meccanico, il consumo di carburante e le prestazioni in caso di danneggiamento dello pneumatico. Per i pneumatici invernali è stata aggiunta la capacità di frenata, la trazione su neve e ghiaccio e la maneggevolezza di guida sulla neve. Gli pneumatici con tecnologia RFT presentano caratteristiche utili in casi di emergenza, permettendo anche in caso di foratura di proseguire la guida in sicurezza ad una velocità prestabilita, fino a raggiungere il gommista più vicino. Questo fornisce agli automobilisti un grande vantaggio in termini di sicurezza, in quanto forare una gomma durante alla guida di un’auto equipaggiata con gomme tradizionali può portare alla perdita del controllo della vettura. Inoltre non si è costretti a fermarsi per il cambio in luoghi pericolosi, come una strada trafficata o stretta. Lo speciale rinforzo laterale ed un mix innovativo di gomme estremamente resistenti al caldo (NanoPro-TechTM) garantisce la stabilità, il cordone centrale rinforzato assicura che la gomma venga posizionata in modo sicuro rispetto al cerchio, anche nel caso di una completa mancanza di pressione dell’aria. Di conseguenza il veicolo può essere guidato per circa 80 km ad una velocità massima di 80 km/h. Dai risultati ottenuti, è emerso che gli pneumatici dotati di tecnologia RFT sono perfettamente equiparabili agli pneumatici Bridgestone tradizionali. In particolare le gomme RFT hanno dimostrato miglioramenti considerevoli per quanto riguarda il comfort e la resistenza al rotolamento, in particolare se paragonate alla generazione precedente (test ADC 2002). Non c’è più molta differenza rispetto agli pneumatici tradizionali anzi, in alcuni casi presentano vantaggi rispetto alle gomme tradizionali sulle superfici bagnate. Secondo i test ADAC E ÖAMTC, questi nuovi pneumatici sono in grado di continuare nella guida per altri 120 km dopo una completa perdita di pressione., mentre le gomme tradizionali raggiungono una distanza di appena 3 km. Questo tipo di pneumatico sta diventando sempre più popolare, con un aumento delle vendite del 39% negli ultimi 3 anni, ma Bridgestone è fortemente convinta che nei prossimi 5 anni il mercato delle gomme realizzate con tecnologia Run-Flat continuerà a crescere del 23%.

Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013: la Bugatti 57SC Atlantic vince tutto e l’Alfa Romeo Disco Volante vince il titolo di miglior concept car

Lo scorso week-end si è svolto il Concorso di Eleganza di Villa d’Este, la prestigiosa manifestazione che da anni incorona le migliori vetture storiche del mondo, oltre a premiare i prototipi più affascinanti. L’edizione 2013 del Concorso è stata vinta dalla Bugatti 57SC Atlantic del 1938, appartenente al famoso stilista americano Ralph Lauren, la quale ha vinto la Coppa d’Oro Villa d’Este eil Trofeo BMW Group. Nelle classe “Concept Car e Prototipi” ha vinto invece l’Alfa Romeo Disco Volante by Touring, una coupé due posti costruita artigianalmente dall’atelier milanese sulla base dell’Alfa Romeo 8C Competizione con la quale condivide telaio e motore. L’esemplare ha richiesto oltre 4000 ore di lavoro, e viene costruito solo su richiesta: al Concorso è stata esposta la vettura numero 01, mentre altri due modelli stanno per essere completati. La vettura rende omaggio all’Alfa Romeo 1900 C52 “Disco Volante”, coupé dalle caratteristiche e dal design unici, che proprio quest’anno compie il suo sessantesimo anniversario. Disegnata dalla Carrozzeria Touring nel 1952, la C52 vantava caratteristiche di grande leggerezza ed efficienza aerodinamica e colpì l’immaginario collettivo guadagnandosi il soprannome di “Disco Volante”. Va ricordato che Alfa romeo si aggiudica per la seconda volta consecutiva il prestigioso Design Award for Concept Cars & Prototypes’ del Concorso di Eleganza di Villa d’Este. Infatti, nell’edizione 2012 il pubblico aveva decretato il successo dell’Alfa Romeo 4C, la supercar compatta nata dall’esperienza maturata dal marchio con l’Alfa Romeo 8C Competizione e con la 8C Spider.

Le auto che hanno fatto la storia: Ferrari 250 GT “Tour de France”

Il Tour de France era una corsa di cinque giorni su un percorso di 5383 km nelle strade francesi, la cui prima edizione risale al 1899. Questa competizione vedeva fronteggiarsi i migliori piloti alla guida delle migliori vetture e metteva a dura prova sia la resistenza che la versatilità dei veicoli, in un percorso faticoso che a volte meno del 30% dei partecipanti riusciva a completare. Quando la Ferrari 250 GT guidata da Alfonso de Portago/Edmont Nelson vinse il Tour de France nel 1956, gli appassionati decisero di caratterizzare il nome della vettura del cavallino rampante con il nome di Ferrari 250 GT “Tour de France” e fu così che l’appellativo “Tour de France” finì per identificare le Ferrari berlinetta prodotte dal 1956 al 1959, in 45 esemplari e cinque serie. Il prototipo di quello che sarebbe diventato uno dei pilastri del fascino Ferrari era stato prodotto nel 1954: una serie di meravigliose coupé da competizione con la carrozzeria realizzata su misura da Pininfarina. Ma rispetto a questa precedente Ferrari 250, la “Tour de France” del 1956 aveva un telaio tubolare più forte, con sospensioni e bracci trasversali, molle elicoidali e ammortizzatori al posto delle classiche balestre ellittiche. Anche il motore aveva subito modifiche, a causa delle restrizioni imposte dopo il grave incidente del 1955 a Le Mans. Nel tentativo di ridurre gli incidenti ad alta velocità, infatti, venne deciso che il motore dei veicoli da corsa poteva essere massimo da tre litri, ma nonostante questo, il motore V12 della Ferrari 250 GT Berlinetta disegnato da Gioacchino Colombo, il più piccolo dei due costruiti dalla Ferrari, era comunque in grado di supportare 240 CV e 7000 giri/min e raggiungere una velocità massima di 240 km/h a seconda dei rapporti. Grazie alle dimensioni ridotte del motore, che aveva un singolo albero a camme in testa per bancata di cilindri, il telaio tubolare poteva avere un passo di 2600 mm. Un’altra sigla non ufficiale, infatti, con la quale la Ferrari 250 GT è conosciuta tra gli appassionati è LWB (Long Wheel Base), introdotta quando un telaio più corto, di 2400 mm, sostituì il classico Tipo 508 nel 1959, dando vita ai modelli SWB (Short Wheel Base).

 

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BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé: immagini ufficiali della one-off per Villa d’Este 2013

BMW e Pininfarina presentano al concordo di Villa d’Este (24-26 maggio 2013) la BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé, one-off disegnata da uno dei più grandi designer del mondo per una delle marche più importanti del mondo. Ampie aree di superficie e profili tesi costituiscono gli elementi distintivi di una carrozzeria elegante con i segni distintivi di BMW, come passo lungo, cofano motore allungato e abitacolo arretrato. I valori BMW, come tecnologia, dinamica e precisione, vengono enfatizzati dalla maestria di Pininfarina nel creare una vettura con un design speciale e di forte impatto. L’anteriore è alto e massiccio, con fari sottili e stretti ed il doppio rene di BMW di grandi dimensioni. Il lungo cofano motore ospita il potente V12 ed è accentuato dall’abitacolo spostato verso la parte posteriore, dove troviamo un unico faro collegato da un elemento centrale. Le fiancate sono eleganti e fluide e mostrano l’Hofmeister kink, la vistosa curva laterale nel disegno del finestrino che è perfettamente integrata nel gioco di linee che la circonda, dettaglio tipico BMW. Dietro di essa, il logo V12 indica il potente motore che spinge la BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé, mentre la scritta Pininfarina sul pannello laterale, sottolinea il ruolo fondamentale dell’azienda italiana di design nel creare questo veicolo. Karim Habib, Capo di BMW Design, ha affermato:

“L’appeal di questa collaborazione con Pininfarina sta nel fatto che permette di disporre di un punto di vista molto diverso e speciale su questioni come il lusso e l’esclusività. L’azienda italiana, dopotutto, è sempre stata in particolare sinonimo di questi criteri, dimostrando di volta in volta la sua grande sensibilità ed eccezionale raffinatezza in questo settore. In Pininfarina, abbiamo trovato il partner ideale per dar forma a questo concetto di veicolo.

Allo stesso modo, Fabio Filippini, Capo del Design di Pininfarina: “Il risultato di questa collaborazione supera di gran lunga la somma delle sue parti. Quando due marchi così ricchi di tradizione e di esperienza uniscono le forze per trasformare un’idea in realtà, emerge qualcosa di totalmente nuovo ed emozionante. Dall’inizio alla fine, questo progetto è stato definito da un rispetto comune per l’identità di ciascuna delle due aziende”.

 

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Aston Martin CC100 Speedster Concept

Per celebrare i 100 anni dalla propria nascita, Aston Martin presenta la Aston Martin CC100 Speedster Concept, concept car a due posti completamente aperta, dal design innovativo e molto particolare. La Aston Martin CC100 Speedster Concept è una vettura “Speedster” che si ispira alla gloriosa DBR1 Campione del Mondo Sport Prototipi nel 1959, proponendo una versione rivista per i nostri giorni con un design moderno, pulito e molto sportivo. Questa concept car per il centenario è stata sviluppata negli stabilimenti inglesi di Gaydon, in Inghilterra, in circa sei mesi. Il progetto è stato curato da David King, responsabile progetti speciali e motorsport. La scocca di questa vettura è in fibra di carbonio ed è stata sviluppata insieme alla Multimatic, azienda canadese specializzata nei materiali compositi che ha sviluppato anche la Aston Martin One-77. La vettura è caratterizzata da uno stile inconfondibile, con due posti secchi, assenza del parabrezza, piccole porte per accedere all’abitacolo ed un grande cofano motore. Le linee ed il design sono stati studiati dal direttore design Adton Martin, Marek Reichman, e da Miles Nurnberger, i quali si sono ispirati alle speedster che negli anni cinquanta che hanno corso a Le Mans e al Nürburgring. Proprio per questo motivo, la Aston Martin CC100 Speedster Concept ha debuttato sullo storico tracciato del Nürburgring, dove ha fatto un giro di pista a fianco della DBR1 del 1959 guidata da Stirling Moss. La La Aston Martin CC100 Speedster Concept è equipaggiata con il motore V12 6,0 litri aspirato da 558 CV e 620 Nm di coppia, lo stesso utilizzato dalla DB9 e dalla Rapide S, abbinato ad un cambio automatico a 6 rapporti. Il propulsore permette alla vettura di scattare da 0 a 100 km/h in 4 secondi e di raggiungere le valocità massima di 290 km/h. Un ottimo modo per celebrare i 100 anni di storia e auguriamo altri 100 anni a questa splendida casa inglese, ma anche italiana.

Gli automobilisti europei sono poco attenti ai propri pneumatici

Dopo una attenta analisi condotta grazie a oltre 28.000 controlli, Bridgestone ha rilevato dati abbastanza preoccupanti per quanto riguarda lo stato delle gomme utilizzate dagli automobilisti europei. Nel 2012 infatti è aumentato il numero di veicoli con pneumatici deteriorati o con pressione inadeguata (+ 25% rispetto al 2011) ed il 78% degli automobilisti circola con pneumatici sgonfi, quando nel 2011 la percentuale era del 63%. Inoltre il 25% viaggia con gomme consumate al di sotto del limite legale, contro il 20% del 2011. La crisi economica che sta attraversando l’Europa e l’Italia è una delle principali cause della mancata attenzione allo stato dei propri pneumatici, in quanto porta gli automobilisti a risparmiare il più possibile. Inoltre l’auto viene utilizzato di meno rispetto agli anni passati e di conseguenza viene data poca importanza agli pneumatici, i quali vengono sfruttati oltre le loro possibilità e portati spesso in uno stato di degrado al di sotto dei limiti di legge. Molti non sanno però che viaggiare con gomme ad una pressione insufficiente o deteriorate comporta un aumento dei consumi (3,9 miliardi di litri di carburante sprecati a livello europeo) e ad un aumento di emissioni di CO2 pari a 9.2 milioni di tonnellate ogni anno. Cosa ancor più importante, pneumatici non adeguati compromettono la sicurezza stradale, diminuendo la stabilità, la risposta dello sterzo e aumentando lo spazio di frenata. Jake Rønsholt, General Manager di Bridgestone Europe, ha affermato:

 

“La guida con pneumatici con pressione insufficiente non è solo altamente rischiosa e imprudente. E’ inoltre un enorme spreco di carburante, fattore dannoso per l’ambiente, che può essere facilmente evitato eseguendo semplici e regolari controlli. Idealmente l’automobilista dovrebbe controllare la pressione dei propri pneumatici e l’usura del battistrada una volta al mese. Alcune persone tendono a dimenticare che la guida con pneumatici danneggiati può influire notevolmente sulla sicurezza e sulla capacità di frenata dell’auto. Molti vedono gli pneumatici solo come oggetti rotondi e di colore nero, acquisti necessari, ma dobbiamo sempre tenere a mente che sono l’unico punto di contatto della propria vettura con la strada.”

 

Bridgestone, con i controlli gratuiti portati avanti a livello europeo, invita tutti gli automobilisti ad effettuare regolari verifiche dei propri pneumatici, mantenendo la corretta pressione e sostituendo quelli usurati o danneggiati prima che diventino un problema per la sicurezza, l’ambiente e il proprio risparmio.

Lamborghini Egoista Concept: immagini ufficiali della supercar futuristica del toro

Dopo la presentazione al Salone di Ginevra della Lamborghini Veneno, Lamborghini presenta la Lamborghini Egoista Concept, concept car dall’aspetto futuristico e inedito, addirittura “oltre” la Veneno. Infatti, per molti appassionati, la Veneno è una vettura davvero estrema, forse troppo, e difficilmente era possibile realizzare una vettura con un design ancora più estremo. In Lamborghini invece hanno dimostrato che si può andare oltre la Veneno con questa Egoista Concept, supercar monoposto davvero futuristica e dalle forme inedite che ricordano gli aerei Stealth o le vetture di Batman per gli appassionati Marvel. La vettura è una “One-Off” costruita per celebrare il cinquantesimo anniversario della casa del toro ed è stata pensata per stupire gli appassionati ed il mondo dell’auto. Oltre al tripudio di spigoli, nervature e forme inedite, l’anteriore è diviso in tre parti affusolate tra le quali sono state posti i fari anteriori. Le fiancate sono aggressive e marcate mentre il posteriore è davvero estremo, con due terminali di scarico esagerati e uno stile derivato direttamente dagli aerei caccia. L’abitacolo è la parte più innovativa, dove è stato inserito un solo posto con volante e sedile molto simili a quelli utilizzati in Formula 1. Al di sopra del volante vi è una sorta di “mirino” dove vengono visualizzate altre informazioni sulla vettura e per entrare nella vettura, il tetto si apre in modo elettrico verso l’alto, particolari che anche in questo caso richiamano soluzioni utilizzate in aviazione. Forse la colorazione arancione è leggermente eccentrica, ma cono questi i colori che da sempre caratterizzano le auto di Sant’Agata Bolognese. La supercar è equipaggiata con il motore V10 5,2 litri da 600 CV della Lamborghini Gallardo, ma Lamborghini non ha rilasciato altre informazioni in quanto questa è una vettura unicamente celebrativa. La Lamborghini Egoista rimarrà un esemplare unico e non è prevista la produzione in serie di questo modello.

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