Archive for October 2013
Fiat 500 e 500L: debuttano il TwinAir Turbo da 105 CV ed il 1.6 Multijet II da 120 CV
Forte del successo del brand 500, Fiat arricchisce la gamma 500 con due nuove motorizzazioni: lo 0.9 litri TwinAir Turbo da 105 CV ed il 1.6 Multijet II da 120 CV. A partire da questa settimana infatti, sarà possibile ordinare questi due nuovi propulsori, pensati per migliorare le prestazioni ed offrire allo stesso tempo consumi minori e minori emissioni di CO2. Disponibile con gli allestimenti Lounge, S e GQ della Fiat 500 e della Fiat 500C, il motore 0.9 TwinAir da 105 CV scatta da 0 a 100 km/h in 10 secondi e raggiunge la velocità massima di 188 km/h, con un consumo medio di 4,2 l/100 km ed emissioni di VO2 pari a soli 99 g/km. Oltre ad avere un turbocompressore ad alta efficienza, il bicilindrico ha anche il collettore di scarico integrato nella testa dei cilindri (come sui tre cilindri Ford e Opel) ed il controllo delle valvole di aspirazione MultiAir 2. Il motore è abbinato al cambio manuale a 6 marce e al sistema Start&Stop. Il nuovo TwinAir va a completare la gamma della Fiat 500 e 500C che è composta dai motori benzina 1.2 da 69 CV anche in versione GPL per la berlina, lo 0.9 TwinAir da 85 CV e ora anche da 105 CV, mentre l’unico Diesel è il 1.3 Multijet II da 85 CV. Il nuovo 1.6 Multijet II da 120 CV invece, abbinato al cambio manuale a 6 marce e al sistema Start&Stop, è disponibile su Fiat 500L, 500L Living e 500L Trekking. Il motore utilizza un turbocompressore a geometria variabile di piccole dimensioni, il quale permette di erogare una coppia elevata ai bassi regimi (320 Nm a 1.500 giri/min); il sistema d’iniezione Common Rail di terza generazione, che utilizza iniettori innovativi in grado di controllare la quantità di gasolio iniettata in camera; alternatore intelligente, che recupera l’energia in fase di rilascio immagazzinandola nella batteria e la pompa dell’olio a cilindrata variabile, che regola nel modo più opportuno la pressione dell’olio riducendo la potenza assorbita dalla pompa stessa. Il motore scatta da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi (500L), 10,9 (500L Living) e 11,5 (500L Trekking) e raggiunge la velocità massima di 189 km/h (183 km/h per la Trekking). Il consumo medio è di 4,6 l/100 km per 500L e 500L Living, mentre la Trekking ha un consumo medio di 4,8 l/100 km. Il 1.6 da 120 CV va a completare la gamma motori della Fiat 500L, composta dai propulsori a benzina 1.4 da 95 CV, lo 0.9 TwinAir da 105 CV ed il nuovo 0.9 TwinAir Turbo metano da 80 CV recentemente nominato “Best Green Engine of the Year 2013″. La gamma Diesel invece è composta dal 1.3 Mulitjet II da 85 CV e dal 1.6 MultiJet II da 105 CV e 120 CV. Il listino prezzi dela nuovo TwinAir Turbo da 105 CV parte da 16.181 euro per la Fiat 500 S e Lounge e raggiunge i 21.525 euro per la top di gamma Fiat 500C GQ. Per quanto riguarda la Fiat 500L invece, il listino prezzi del nuovo 1.6 Multijet II da 120 CV parte da 21.525 euro per gli allestimenti Pop Star ed Easy, 22.281 euro per la 500L Living e 23.844 euro per la Fiat 500L Trekking.
BMW Serie 2 Coupè: immagini ufficiali e dati tecnici
BMW presenta la nuova BMW Serie 2 Coupè, versione coupè a 3 porte della BMW Serie 1 che andrà a sostituire la BMW Serie 1 Coupè. Come per la BMW Serie 4 Coupèche sostituisce la Serie 3 Coupè, BMW introduce un nuovo modello per sostituire anche la propria coupè compatta e sempre con un numero pari, per sottolineare la sportività del modello. Questo modello infatti, ha tutte le carte in regola per offrire grande sportività, non solo grazie alle linee da coupè, ma anche alla trazione posteriore, unica nella categoria. Rispetto alla BMW serie 1, da cui prende meccanica, sospensioni e motori, la BMW Serie 2 Coupè offre (fortunatamente) un design totalmente inedito, decisamente più sportivo e riuscito rispetto alla Serie 1. L’anteriore infatti presenta nuovi fari anteriori più sportivi in stile Serie 5, nuovo paraurti anteriore con grandi prese d’aria (per la versione M Sport Package) e nuovo cofano motore. Le fiancate sono pulite e caratterizzate da passaruota allargati, senza però le air breather che abbiamo visto sulle ultime BMW. Anche la parte posteriore è inedita, con nuovi fari LED che ricordano l’attuale BMW Serie 1 Coupè ed un grande lunotto posteriore. Le dimensioni esterne invece, rimangono pressochè invariate rispetto alla Serie 1, con 11 centimetri in più in lunghezza, carreggiate più larghe di 4 centimetri ed un bagagliaio di 390 litri, 20 litri in più rispetto alla Serie 1. La versione sportiva M235i si distingue grazie alle grandi prese d’aria anteriori, all’assetto ribassato e cerchi da 18″ pollici con pneumatici 225/40 anteriori e 245/35 posteriori (19″ pollici in opzione). Inoltre, può essere equipaggiata con l’assetto adattivo con sospensioni elettroniche, del differenziale autobloccante meccanico M Performance (optional), del servosterzo a taratura variabile e dell’impianto frenante sportivo M con pinze a quattro pistoncini anteriori. La BMW Serie 2 Coupè sarà presentata tra circa un mese al Salone di Los Angeles e sarà commercializzata nella metà del 2014.
GP India 2013 di Formula 1: Vettel campione del Mondo per la quarta volta!
Il Gran Premio d’India 2013 di Formula 1 laurea Sebastian Vettel Campione del mondo per la quarta volta insieme a Red Bull, che si aggiudica anche il campionato mondiale costruttori, confermando il grande potenziale della scuderia e del pilota tedesco. Il secondo posto va a Nico Rosberg (Mercedes) che indovina un’ottima strategia di gara, seguito da un “immenso” Romain Grosjean su Lotus Renualt, il quale partiva dalla 17° esima posizione in griglia e artefice di una rimonta spettacolare. Quarta posizione per un ritrovato Felipe Massa (Ferrari) che, nonostante il ritardo di 41 secondi dalla vetta, può ritenersi soddisfatto per il miglior piazzamento dell’anno. Quinta posizione per un ottimo Perez, seguito dalla prima vera delusione della giornata Lewis Hamilton su Mercedes che agguanta solo una sesta posizione dopo un’ottima qualifica. Giornata sotto tono anche per il Finlandese Kimi Raikkonen su Lotus Renualt, che si posiziona solo settimo. Alle sue spalle arrivano Paul di Resta, Adrian Sutil e Paul Di Resta chiudendo così la top ten. Gara disastrosa per Fernando Alonso, che taglia il traguardo in undicesima posizione. Il pilota spagnolo ha avuto un contatto con Mark Webber ad inizio gara che gli ha causato la rottura dell’alettone anteriore, costringendolo ad un pit stop forzato che gli ha compromesso la gara. Ennesima giornata da dimenticare per Mark Webber, costretto al ritiro per i soliti problemi al cambio che affliggono la casa della Red Bull da parecchi gran premi, anche se va detto che la sfortuna tormenti solo una parte del box. Delusione anche nel box della Sauberg-Ferrari, dove il pilota rivelazione degli ultimi gran premi, Nico Hulkemberg, è stato costretto al ritiro. Andiamo però ad analizzare più nel dettaglio cosa è successo nel circuito indiano in questa domenica movimentata.
Lamborghini Veneno Roadster: immagini ufficiali della Veneno scoperta
Lamborghini presenta la Lamborghini Veneno Roadster, versione scoperta della controversa Lamborghini Veneno costruita per celebrare il cinquantesimo anniversario della nascita di Lamborghini. Come tutte le supercar, questa roadster offrirà una guida a cielo aperto per enfatizzare le grandi prestazioni dell’ultima creazione del toro. Per eliminare il tettuccio, sono state effettuate ricerche sull’aerodinamica e sono state rinforzate alcune parti della vettura inserendo due roll-bar, in modo tale da aumentare la sicurezza ed ottenere prestazioni, tenuta di strada e handling identici alla versione con tetto fisso. La Lamborghini Veneno Roadster utilizza la stessa architettura e la stessa meccanica della Lamborghini Veneno, con parte centrale in carbonio CFRP con telaietti in Alluminio all’anteriore e al posteriore, sospensioni push-rod come in Formula 1 e livrea in carbonio. Rispetto alla Veneno a tetto fisso però, troviamo alcune novità stilistiche, come il nuovo cofano motore dalle linee meno estreme così come il resto della vettura, che resta molto estremo ma allo stesso tempo smorza la “sfacciataggine” della Veneno. Anche il motore è lo stesso possente V12 6.5 litri da 750 CV e 900 Nm di coppia, inserito in posizione posteriore centrale. Il propulsore è abbinato al cambio automatico super-veloce ISR a 7 rapporti, con cinque modalità di guida selezionabili, mentre la trazione è integrale permanente. Il motore permette alla Veneno Roadster di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi (2,8 secondi per la Veneno) e di raggiungere la velocità massima di 355 km/h. Per contenere il peso, gli ingegneri di Sant’Agata Bolognese hanno inserito carbonio anche nell’abitacolo, sedili dal peso ridotto in Forged Composite (materiale ideato da Lamborghini) ed eliminando tutto quello che non serve. Tutti questi accorgimenti hanno permesso di ottenere un peso di 1.690 chilogrammi. La Lamborghini Veneno Roadster sarà costruita in soli nove esemplari, i quali saranno costruiti nel 2014. Il prezzo? ben 3.3 milioni di euro (tasse escluse).
Alfa Romeo 4C: record al Nurburgring in 8’04”
L’Alfa Romeo 4C continua a far parlare di se e lo fa sempre nel migliore dei modi. Nel famoso circuito tedesco del Nurburgring soprannominato “inferno verde”, dove le supercar di tutto il mondo si sfidano per ottenere il giro record, la “piccola” supercar del biscione ha infatti staccato un grande 8’04” (otto minuti e quattro secondi), ottenendo il record nelle vetture di potenza inferiore ai 250 CV. La pista è famosa per le sue curve veloci, i tratti molto difficili da percorrere ad oltre 200 km/h ed il grado elevato di difficoltà tecnica, tanto che solo piloti esperti che sanno dove e come affrontare ogni millimetro della pista, possono tentare il giro record su ogni tipo di supercar. L’Alfa Romeo 4C, può contare “solo” su 240 CV, un motore turbocompresso 4 cilindri in alluminio e sul suo peso ridottissimo di soli 895 kg, che le hanno permesso di essere tra le vetture più leggere del mondo. Su questa pista fantastica, la 4C ha fatto registrare un tempo di 8’04”, tempo record tra le vetture con potenze inferiori ai 250 CV e allineato a quello realizzato da sportive con potenze e prezzi ben superiori. La 4C infatti ha ottenuto un tempo migliore di un secondo rispetto alla BMW M3 V8 4.0 litri da 420 CV ed ha registrato un tempo identico a quello fatto registrare dalla Porsche Cayman S V6 da 325 CV e della Audi R8 V8 da 430 CV, davvero un’ottima performance. Inoltre, la supercar italiana ha girato solo un secondo più lenta della Aston Martin V8 Vantage e della Porsche 911 GT3 che, anche se del 1999, aveva quasi il doppio dei cavalli. Per raggiungere questo straordinario obiettivo, l’Alfa Romeo 4C è stata guidata da Horst von Saurma, pilota, giornalista e grande conoscitore della pista tedesca che ha potuto spremere al meglio la 4C: da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, 258 km/h di velocità massima, punte di decelerazioni nell’ordine di 1,2 g e punte di accelerazione laterale superiori a 1,1 g. Tutto questo si ottiene grazie anche ad una distribuzione ottimale dei pesi (40% sull’asse anteriore e 60% su quello posteriore) e ad un rapporto peso/potenza inferiore a 4 Kg/CV, valori da vera supercar. La 4C era equipaggiata inoltre con speciali gomme Pirelli P Zero Trofeo, versione più sportiva della linea Pirelli P Zero. Per sviluppare questi pneumatici è stato necessario meno di un anno di lavoro congiunto tra gli ingegneri della Bicocca e quelli dell’Alfa Romeo che, come ai tempi della 159 di Fangio vittoriosa in F1, hanno sviluppato insieme la soluzione migliore per assicurare aderenza al suolo e precisione di guida. Nascono così gli pneumatici P Zero marchiati “AR” con due diverse taglie : da 17″ all’anteriore e 18″ al posteriore o da 18″ all’anteriore e da 19″ al posteriore, che assicurano grip, prestazioni, sportività e precisione di guida ai massimi livelli. Queste caratteristiche sono enfatizzate dalla versione “AR Racing” ottimale anche per l’utilizzo in pista oltre che su strada, proposta nelle misure 18″ pollici anteriore e 19″ posteriore.
BMW Serie 4 Cabrio: immagini ufficiali e dati tecnici
Dopo la presentazione della BMW Serie 4 Coupè, la casa dell’elica presenta la BMW Serie 4 Cabrio, versione scoperta della coupè tedesca con quattro posti e tettuccio rigido. La nuova BMW Serie 4 Cabrio riprende fedelmente le linee della Serie 4 Coupè, introducendo piccole novità come i listelli cromati nella zona dei fari fendinebbia ed una cornice cromata che circonda tutto il perimetro dell’abitacolo, donando eleganza e stile a questa cabrio. Non potevano mancare invece i tipici stilemi BMW, come la griglia a doppio rene anteriore, i proiettori con fari interni circolari sdoppiati con luci diurne a LED e le Air Breather laterali. Per mantenere un comfort elevato ed una linea del tutto simile alla coupè, in BMW hanno mantenuto le stesse dimensioni e inserito il tettuccio rigido in metallo, il quale è composto da tre sezioni che si sovrappongono l’una all’altra in fase di apertura, per poi entrare nel vano bagagli. La capote si apre in 20 secondi ad una velocità massima di 18 km/h. Per rendere la vettura più filante ed enfatizzare il concetto di cabrio, il montante B è stato eliminato e tutta la vetrata laterale sembra un elemento unico. Nonostante sia una vettura cabrio, gli ingegneri BMW sono riusciti a ottimizzare la precisione di guida, l’handling da sportiva e l’agilità della vettura. Questo è stato possibile grazie alla ripartizione equilibrata dei pesi tra gli assi (50:50), al lavoro di perfezionamento nella galleria del vento e l’abbassamento della vettura.
Motor Show di Bologna: annullata l’edizione 2013
Per noi, come per molti altri, non è certo una sorpresa o una notizia bomba quella dell’annullamento dell’edizione 2013 del Motor Show di Bologna, ma lascia ugualmente l’amaro in bocca. Era ormai nell’aria questa drastica soluzione, e non solo per la mancata partecipazione del gruppo Fiat nell’edizione 2012 e di molte altre case nelle edizioni seguenti o precedenti, ma per la qualità degli stand e del servizio offerto. Da ormai troppi anni infatti, il Motor Show di Bologna non era più il Salone dell’auto italiana, ma seguiva quello che portava introiti, ovvero spettacoli in pista e forse troppa eccentricità, caratteristiche che in alcuni casi erano “oltre” la passione per le auto. Se paragonato a saloni di fama internazionale come Ginevra, Francoforte o Parigi, l’evento era nettamente inferiore, sotto ogni aspetto. L’unico vanto del Motor Show era la possibilità di effettuare test drive di molte vetture presenti sul mercato, le quali permettevano ai visitatori di scoprire i dispositivi elettronici delle ultime vetture e provare anche manovre estreme grazie ai numerosi tracciati. Per il resto però, i troppi anni di eccessi e organizzazione non al livello di quella estera, hanno portato alla chiusura (definitiva?) del Motor Show di Bologna. La motivazione ufficiale è “la totale assenza delle case automobilistiche di tutto il mondo”, ma crediamo che anche l’entusiasmo degli appassionati di auto sia calato. Anche le moto hanno abbandonato da tempo quel di Bologna, conferite a Milano con l’EICMA, Motor Show dedicato alle due ruote divenuto il più grande e importante evento dedicato alle due ruote del mondo, che nell’edizione 2012 ha ricevuto ben 510.560 visitatori e oltre 1.000 espositori provenienti da 35 paesi: il 78% dei presenti è arrivato dall’Europa; il 6% dall’America; il 13% dall’Asia; il 2% dall’Africa e l’1% dall’Oceania. (continua…)
Opel Meriva restyling: immagini ufficiali e novità
Opel presenta la Opel Meriva restyling, versione aggiornata nello stile e nei contenuti della MPV compatta della casa tedesca. La meriva si rinnova soprattutto nella parte anteriore, dove è stata introdotta la nuova calandra Opel cromata di maggiori dimensioni, luci diurne a LED ed una nuova presa d’aria nella parte inferiore del paraurti. Anche gli alloggiamenti e la zona dei fari fendinebbia è stata modificata, con uno stile più incisivo e moderno. Le fiancate, caratterizzate dalla particolare apertura ad “armadio” FlexDoors delle portiere, rimane invariato, mentre al posteriore è stato introdotto un design più elegante per i fari. Nel complesso, questo restyling ha aggiornato l’Opel Meriva al family feeling delle ultime vetture della saetta, donandole eleganza e carattere. Gli interni mantengono lo stesso design e gli stessi materiali di buon livello. Il sistema di infotainment IntelliLink, dotato di uno schermo touch screen da 7″ pollici, offre il navigatore integrato ed offre una nuova interfaccia che migliora la leggibilità e l’utilizzo. L’unica modifica è stata apportata la consolle centrale FlexRail, il quale è stato accorciato nella zona posteriore per dare più spazio al passeggero centrale. Tra le novità, troviamo nuovi cerchi in lega da 17″ e 18″ pollici e la retrocamera per il parcheggio. La gamma motori della Opel Meriva restyling mantiene le motorizzazioni benzina 1.4 TwinPort da 100 CV e 130 Nm di coppia e il 1.4 TwinPort Turbo da 120 CV e 140 CV con 175 Nm di coppia, offerto anche nella variante GPL già Euro 6. I motori benzina sono abbinabili al nuovo cambio automatico sequenziale a 6 marce ActiveSelect, esclusa la variante a GPL. Per quanto riguarda i Diesel, la gamma offre il 1.3 CDTI da 75 CV e 95 CV con 180 Nm di coppia ed il nuovo 1.6 CDTI da da 136 CV e 320 Nm di coppia Euro 6, il quale andrà a sostituire il 1.3 ed il 1.7 a gasolio. Il nuovo 1.6 CDTI in alluminio promette un consumo medio di 4,4 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 116 g/km. L’Opel Meriva restyling sarà presentata in anteprima al Salone di Bruxelles (16-26 gennaio 2014) e sarà commercializzata ad un prezzo di partenza di circa 16.600 euro.






