Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.4 Multiair 150 CV
Oct30

Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.4 Multiair 150 CV

In occasione della presentazione dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint, tributo per i 60 anni di Giulietta, abbiamo provato su strada la nuova Alfa Romeo Giulietta Sprint, nuova versione sportiva che introduce numerose novità, tra le quali il nuovo motore benzina 1.4 MultiAir da 150 CV, abbinato al cambio manuale a 6 marce. Il modello in prova è caratterizzato da un bellissima colorazione Rosso Alfa unita a cerchi in lega da 18 pollici bruniti, insieme di tonalità che riesce ad esaltare perfettamente le linee della Giulietta, donandole sportività e carattere. Le altre novità estetiche son lo scudetto cromato solo nella parte esterna e con i listelli orizzontali color antracite, così come gli specchietti esterni, maniglie e fendinebbia. Le fiancate sono rese sportive grazie alle minigonne laterali, mentre l’estrattore posteriore con scarico cromato (doppio per il 2.0 diesel da 175 CV) offre tanta sportività. Inutile dire che la Giulietta sia tra le vetture più belle e riuscite del suo segmento, ma grazie a queste poche modifiche estetiche sembra rinascere con un nuovo stile più personale e sportivo. Se la si sceglie Rossa con i cerchi neri poi, la bellezza è al massimo.   INTERNI Come gli esterni, gli interni sono caratterizzati da finiture scure per plancia e sedili, mentre pannelli porta e plancia sono rivestiti in materiale carbon look, molto sportivo e gradevole alla vista. I sedili sportivi sono in tessuto e alcantara, con un grande logo Alfa Romeo “spezzato” sui due sedili anteriori ed il logo Sprint sui poggiatesta. Una ulteriore caratteristica sportiva sono le impunture rosse a contrasto su cambio, volante e sedili, mentre il cielo dell’abitacolo è nero scuro, con un bellissimo effetto sportivo. Al centro della plancia è inserito il sistema di infotainment Uconnect touch screen da 6,5 pollici, dotato di sistema di navigazione con mappe 3D anche dall’alto ed indicazioni progressive sul percorso, che come vedremo saranno molto utili e precise. Disponibile infine anche la radio DAB, nuovo sistema per ascoltare la radio con qualità digitale. Il sistema è veloce ed intuitivo così come il touch, che benchè non sia capacitivo offre una risposta pronta e veloce. Al posteriore c’è ampio spazio per i passeggeri e la capacità del bagagliaio è di 350 litri. Di seguito riportiamo la dotazione di serie della Giulietta Sprint in prova: Finiture Antracite (scudetto, specchietti, fendinebbia maniglie esterne) Terminale di scarico cromato Estrattore posteriore Vetri posteriori oscurati Volante sportivo con cuciture rosse) Cerchi in lega da 18 pollici bruniti a 5 fori Sedili sportivi in tessuto e Alcantara Uconnect da 6,5” pollici con navigatore, Radio DAB, Display Touch, Bluetooth, Lettore Sms, Audio Streaming , Comandi Vocali, Mp3, Usb e Aux-In Black interior Finiture interne Carbon look Climatizzatore automatico bi-zona Minigonne...

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Oct29

Alfa Romeo Driving Day: corso di guida sicura sulla pista di Varano

In occasione dell’Alfa Romeo Driving Day, lo scorso fine settimana abbiamo partecipato al corso di guida sicura sulla pista di Varano de’ Melegari (Parma), dove ha sede il Centro Internazionale di Guida Sicura di Andrea de Adamich. Legato da sempre alle vetture Alfa Romeo, il centro di guida sicura nasce nel 1991 e si occupa della formazione per la sicurezza stradale e ad oggi conta 180 giornate di corsi e oltre 4.000 partecipanti all’anno. Il corso si svolge all’autodromo di Varano insieme ad un team composto dai migliori istruttori e tutte queste caratteristiche hanno reso questo corso leader in Europa. Il corso offre la possibilità di migliorare le proprie abilità alla guida ed il controllo della vettura nell’utilizzo di tutti i giorni, simulando la “Guida Negativa”, che prevede il controllo della vettura nelle situazioni di emergenza su fondi bagnati a scarsa aderenza, e la “Guida Positiva”, la quale insegna a prevenire situazioni critiche in pista adottando una guida fluida e corretta. Puntuali come un orologio svizzero, il corso è iniziato alle 9:00 con una breve introduzione teorica su come ottenere una posizione di guida corretta (altezza e inclinazione del sedile, impugnatura del volante, distanza dai pedali), sul comportamento dinamico della vettura, come i trasferimenti di carico in frenata e nei cambi di direzione e su come affrontare le curve del circuito di Varano. Dopo circa 20 minuti di “lezione” teorica, entriamo in pista per i primi 4 giri di pista sulla Mito Quadrifoglio Verde (già provata per voi a Balocco) dove gli istruttori insegnano come affrontare al meglio le curve con punti di staccata e di corda, segnalati da appositi coni a bordo pista. Gli istruttori non sono “conservativi”, ma invitano a spingere ed affrontare in modo deciso e veloce le curve per capire al meglio come si comportano le vetture al limite e come affrontare determinate situazioni che possono verificarsi solo a velocità elevate, il tutto sempre in totale sicurezza. Frenata di emergenza su fondo bagnato Terminati i primi giri di pista inizia la prima prova di guida negativa, che consiste nell’evitare un ostacolo improvviso sterzando a destra o sinistra per evitarlo. L’obiettivo di questa prova è riuscire a frenare con una velocità superiore agli 80 km/h (velocità media di guida in molti casi della vita reale) ed evitare tutti i coni senza colpirne nessuno. L’ostacolo è posto a circa 20 metri dal punto di frenata dove sono posti i sensori di velocità e vi possiamo assicurare che agli 80 km/h l’ostacolo non sembra a 20 metri, ma a pochi metri dall’anteriore della Giulietta. Il tutto reso ancor più difficile dal fondo bagnato e dalla bassa temperatura esterna. La vettura utilizzata per la prova è la Giulietta 1.4...

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Oct28

Alfa Romeo Giulietta Sprint: la presentazione a Balocco

In occasione dei 60 anni dalla nascita della Giulietta, Alfa Romeo ha festeggiato ieri a Balocco il compleanno dell’Alfa Romeo Giulietta, una delle sue vetture più iconiche e caratteristiche del marchio, presentando l’Alfa Romeo Giulietta Sprint, versione sportiva della Giulietta che rende omaggio all’omonimo modello del 1954 e che porta al debutto il nuovo 1.4 MutltiAir da 150 CV. Per l’occasione, Alfa Romeo ha invitato tutti i possessori di una Giulietta ad esporre le proprie vetture negli show room di tute le città d’Italia, costruendo così il più grande museo automobilistico del mondo. A Balocco non erano esposte solo le Giulietta “moderne”, ma anche tutte le varianti storiche della Giulietta, come la Giulietta Coupè, la Berlina e la bellissima Giulietta Spider, vero capolavoro anche ai giorni nostri. La presentazione si è svolta sullo storico circuito di Balocco, località dal sapore storico, ha ripercorso tutta la storia della Giulietta a partire dal 1954 fino ad oggi, il tutto strettamente connesso da un vero e proprio dna Alfa Romeo steso sul pavimento a fare da collegamento tra passato e presente. La nascita dell’Alfa Romeo Giulietta Come tutte le storie di Alfa Romeo, la storia della Giulietta è iniziata in modo particolare ancor prima di debuttare. Dopo i primi due mondiali di Formula 1 vinti nel 1950 e nel 1951, Alfa Romeo decise di abbandonare le corse per dedicare tutte le risorse alla produzione di massa che avrebbe portato più introiti e posti di lavoro. Prima della Giulietta, Alfa Romeo produceva l’Alfa 1900, vettura costruita ancora artigianalmente con regimi di produzione di sole 20 vetture al giorno. Con la Giulietta invece si voleva offrire un’Alfa accessibile a tutti, iniziando una delle prime produzioni di massa con circa 200 vetture prodotte al giorno. La prima generazione dell’Alfa Giulietta nasce nel 1954 e già alla nascita offre una storia curiosa: pochi mesi prima del lancio, gli ingegneri scoprirono che il rumore all’interno dell’abitacolo era troppo elevato per essere sopportato, oltre che più alto rispetto alla concorrenza, caratteristica che avrebbe minato seriamente le vendite e il nome del marchio. Da primi studi emerse però che una versione coupè avrebbe offerto un rumore interno tollerabile o addirittura desiderato dagli appassionati e avrebbe permesso agli ingegneri di ottenere più tempo per rimediare all’inconveniente presente nella 5 porte. Per questo motivo, prima della berlina, venne lanciata l’Alfa Romeo Giulietta Sprint, variante coupè della Giulietta progettata da Giuseppe Scarnati. Prima del debutto però, la Sprint prese il nome di “brutto anatroccolo” a causa del suo stile iniziale poco riuscito. Così Rudolf Hruska, responsabile del progetto Giulietta, chiese a Bertone, ed in particolare a Franco Scaglione, di rendere questo brutto anatroccolo un’auto...

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Alfa Romeo 4C è “Auto Sportiva 2015”
Oct24

Alfa Romeo 4C è “Auto Sportiva 2015”

Dopo aver vinto i premi come “Auto più bella dell’anno 2013”, “Auto dell’anno 2013” in Gran Bretagna, il trofeo “Coup de cœur 2013″ dall’Automobile Magazine in Francia, il “Best Sport Cars” dal programma spagnolo televisivo MQC, “Best Cars 2014” dalla rivista tedesca Auto, Motor und Sport ed il titolo “Auto Trophy 2013″ conferito dai lettori della rivista tedesca Auto Zeitung, il prestigioso palmares dell’Alfa Romeo 4C si arricchisce di un nuovo riconoscimento: il prestigioso “Auto Europa 2015 - Auto Sportiva” assegnato dall’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive che quest’anno compie il suo sessantesimo compleanno. Giunta alla 29ma edizione, la cerimonia di premiazione si è svolta ieri presso l’autodromo di Monza dove l’Alfa Romeo 4C è stata votata a larga maggioranza dai soci giornalisti come “Auto Europa 2015” nella sezione Auto Sportive, precedendo in classifica finale splendide vetture come la Lamborghini Huracan, la Jaguar F-Type Coupé, la Ferrari California T e la Porsche 911 Targa. Progettata dagli ingegneri dell’Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, l’Alfa Romeo 4C è l’icona moderna del marchio in quanto rappresenta l’essenza della sportività insita nel “DNA Alfa Romeo”: grazie all’ampio utilizzo di materiali ultraleggeri e all’incredibile livello tecnologico applicato al motore, l’Alfa Romeo 4C è un concentrato di efficienza e prestazioni senza precedenti: 240 CV in meno di 900 Kg, con un rapporto peso-potenza inferiore a 4 kg/CV. IMMAGINI ALFA ROMEO 4C [Show as slideshow]...

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Audi RS7: un giro di pista ad Hockenheim senza pilota (Video)
Oct23

Audi RS7: un giro di pista ad Hockenheim senza pilota (Video)

La guida senza pilota sta diventando una realtà sempre più presente ed efficiente, come ultimamente dimostrato dal progetto Google car dell’omonimo colosso di internet e anche dal VisLab dall’università di Parma, che studia questa tecnologia da oltre 15 anni. Negli ultimi anni però anche il gruppo Volkswagen ha iniziato a sviluppare tale tecnologia con Audi ed il risultato è stato incredibile. In occasione dell’ultimo appuntamento del campionato DTM sul circuito tedesco di Hockenheim, Audi ha presentato un’Audi RS7 con guida senza pilota, vettura in grado di compiere un intero giro di pista a velocità sostenuta senza nessuno a bordo. La vettura era equipaggiata con uno speciale GPS progettato per essere molto preciso ed i dati relativi alla posizione dell’auto venivano trasmessi tramite la stessa connessione Wi-fi utilizzata come standard nell’automotive. Insieme al GPS, due telecamere frontali 3D filmavano in tempo reale il tracciato e confrontavano le immagini ed i dati con quelli presenti nel database della vettura, per capire esattamente il punto della pista in cui si trovava la RS7 confrontandole con i dati del GPS. L’Audi RS7 senza pilota parte dalla pole position e dopo un giro quasi al limite con una velocità di punta di 240 km/h e un’accelerazione laterale di 1,1 g, la vettura si ferma esattamente nello stesso punto da cui è partita, tra lo stupore e gli applausi del pubblico divertito. L’Audi RS7 senza pilota è equipaggiata con il V8 4.0 litri iniezione diretta biturbo da 560 CV e 700 Nm di coppia abbinato al cambio automatico tiptronic a 8 rapporti, con uno 0-100 km/h in 3.9 secondi e 250 km/h di velocità massima. Per la cronaca, il giro record stabilito da una vettura DTM su questo tracciato è di 1’13″576 stato stabilito da Paul di Resta su Mercedes nel 2008, mentre l’Audi RS7 ha girato in un tempo sul giro maggiore di 2 minuti. Ovviamente il confronto è indicativo dato che le vetture che corrono nel DTM sono più leggere (circa 1.125 kg con pilota) ed equipaggiate con un V8 da 500 CV. Il video è davvero impressionante soprattutto grazie all’on board camera che riprende il volante che si muove da solo. Scene come questa si vedevano solo nel telefilm “Supercar” alla fine degli anni ’80. Oggi, dopo circa trent’anni, tutto questo è possibile. Godetevi il video!   IMMAGINI AUDI RS7 GUIDA SENZA PILOTA [Show as...

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