Nuova Toyota Prius, la quarta generazione dell’ibrido
Sep30

Nuova Toyota Prius, la quarta generazione dell’ibrido

A Francoforte arriva la nuova Toyota Prius, quarta generazione della regina delle ibride. Costruita sulla nuova piattaforma TNGA (Toyota New Global Architecture), realizzata dalla casa giapponese per razionalizzare la produzione e contenere i costi, è più lunga di 6 centimetri (4,54 metri), larga 1,77 metri e più bassa di 2 cm (1,47 metri). La linea è piuttosto futuristica e riprendendo gli stilemi lanciati dalla Toyota Mirai. All’anteriore spiccano i gruppi ottici dal disegno piuttosto particolare, come due triangoli fusi insieme i cui lati si prolungano dalla fiancata verso il centro del cofano e verso il basso sul paraurti anteriore. La fiancata presenta linee che partono dai gruppi ottici posteriori e dal passaruota posteriore e si prolungano verso l’anteriore della vettura. Al posteriore i fari, il cui futuristico disegno sembra una sorta di p, partono dal piccolo spoiler, che come sul precedente modello divide in due il lunotto, e sono rivolti verso il basso. Dal punto di vista meccanico le sospensioni a doppi triangoli al posteriore ed una maggiore rigidità torsionale dovuta alla nuova piattaforma aumentano la tenuta di strada. INTERNI All’interno la nuova Prius mantiene la posizione centrale del cruscotto, le superfici opache si mischiano a quelle bianco lucido donando a tutto l’interno un’impostazione moderna che ben si sposa con la linea esterna. Al centro della console spicca lo schermo del sistema multimediale, mentre la leva del selettore del cambio automatico è invece posta direttamente sulla plancia sotto i comandi del climatizzatore. L’equipaggiamento è piuttosto completo e prevede sistemi di sicurezza attiva e passiva, come il Pre Collision System che attraverso una telecamera ed un radar può rilevare oggetti e pedoni sulla strada; Il Lane Departure allert un sistema che avvisa il guidatore in caso di cambio di corsia involontario; il Dynamic Radar Cruise Control che modula la velocità in base ai veicoli che precedono la vettura. MOTORE Per quanto riguarda il sistema ibridoila Prius è equipaggiata con il 1.8 4 cilindri da 150 CV, abbinato alla trasmissione epicicloidale, mentre le componenti del motore elettrico sono state migliorate per garantire consumi migliorati del 10%. Il consumo medio è di circa 4,0 l/100 km. La nuova Prius arriverà nelle concessionarie italiane all’inizio del prossimo anno con prezzi che dovrebbero essere in linea con quelli dell’attuale generazione. FOTO NUOVA TOYOTA PRIUS [Show as...

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Porsche Mission E, il futuro secondo Porsche
Sep28

Porsche Mission E, il futuro secondo Porsche

Porsche a Francoforte ha presentato la Porsche Mission E andando a sfidare direttamente Tesla (la casa americana che produce auto elettriche) e realizzando una concept che prefigura una possibile berlina di segmento inferiore alla Panamera, già da tempo nei progetti della casa di Zuffenhausen. La Mission E è anche uno studio sugli stilemi che vedremo sulle Porsche del futuro: e allora analizzarne la linea diventa molto importante. Alcuni elementi vengono direttamente della tradizione come, ad esempio, i fianchi sul passaruota posteriore che così come i finestrini posteriori, richiamano la 911. I gruppi ottici anteriori sono invece dei proiettori matrix LED a quattro elementi simili a quelli visti nella 918 Spyder. La fiancata è caratterizzata dalle portiere ad apertura contrapposta e spicca l’assenza del montante centrale, che favorisce l’accesso ai posti dietro. Inoltre risaltano la presa d’aria dietro il passaruota anteriore e le minigonne con colore a contrasto. Al posteriore spicca invece lo spoiler che sovrasta i fari caratterizzati da un’unica linea che taglia trasversalmente la vettura e che ingloba il logo della casa, e un enorme estrattore sotto il paraurti posteriore. I cerchi bicolore in bianco e nero, da 21’ pollici all’anteriore e 22 al posteriore, sono interamente realizzati in fibra di carbonio. INTERNI All’interno la strumentazione è replicata su uno schermo curvo Oled, mentre gli schermi 3D presenti all’interno dell’auto modificano il posizionamento degli oggetti in base alla posizione del guidatore per garantire così sempre la massima visibilità. I comandi di bordo sono attivabili sia attraverso un sistema di tracciamento dello sguardo, sia tramite input gestuali. Inoltre è disponibile un sistema olografico in grado di disporre i principali comandi davanti alla console centrale. Comandi replicati anche sullo schermo, che ovviamente è touch screen. L’accesso alle funzioni di bordo è possibile anche attraverso il Porsche Car Connect, che consente di accedere in remoto. Questo sistema permette anche di inviare informazioni di diagnostica alle officine autorizzate, o aggiornamenti per telaio, infotainment e propulsori scaricabili dal Porsche Connect Store. MECCANICA E MOTORI Dal punto di vista tecnico la Mission E ha una struttura in alluminio, acciaio e CFRP per ottenere un ottimo bilanciamento tra rigidità, sicurezza e peso. I propulsori sono due motori elettrici sincroni a magneti permanenti simili a quelli della 919 Hybrid LMP1, che oltre a spingere la vettura gestiscono la potenza e il recupero dell’energia in frenata. Oltre alla trazione integrale anche la sterzata è integrale. L’impianto elettrico è da 800 Volt, che rispetto ai 400 Volt consente una risposta più pronta anche nelle accelerazioni ripetute. Le batterie sono disposte sotto l’abitacolo per garantire un centro di gravità basso ed un migliore bilanciamento dei pesi. La ricarica può avvenire in...

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Gomme Auto: pneumatico simmetrico, asimmetrico o direzionale?
Sep27

Gomme Auto: pneumatico simmetrico, asimmetrico o direzionale?

Qual è la differenza tra gli pneumatici che presentano un battistrada con pattern simmetrico, asimmetrico o direzionale? Quando si è alla ricerca di un nuovo set di gomme, si può facilmente notare che la scelta può ricadere in una delle tre differenti classi di pneumatici, ossia quelli che hanno un disegno del battistrada direzionale, asimmetrico o simmetrico.   Le differenze Ognuno di questi differenti disegni del battistrada incorpora alcune specifiche componenti legate alla performance della gomma nelle diverse condizioni. Tutti gli pneumatici hanno dei battistrada caratterizzati da parti comuni, ossia una costola centrale, delle scanalature, delle lamelle e dei blocchi rialzati. Tuttavia la posizione relativa tra questi componenti e l’uso di ognuna di queste parti, permette il miglioramento di determinate funzioni, come ad esempio la resistenza all’acquaplaning, o un maggiore comfort durante la guida. Queste differenze determinano anche la classificazione degli pneumatici in direzionali, simmetrici ed asimmetrici. Tuttavia la differenza non è solo relativa alla posizione e quindi al design, ma anche e soprattutto alle prestazioni che possono offrire i diversi battistrada. Non ci sono sostanziali differenze invece per quanto riguarda i prezzi, che possono variare sensibilmente tra un marca e l’altra o da modello a modello, ma il disegno del battistrada non è di per se un fattore che incida particolarmente sul prezzo. Una particolare menzione va ai nuovi pneumatici quattro stagioni 2015, tutti i nuovi modelli presentati hanno battistrada asimmetrico e prezzi superiori rispetto al passato; ma questo è dovuto soprattutto alla tecnologia utilizzata, mescole innovative e disegni asimmetrici con tasselli progettati in ogni piccolo dettaglio hanno fatto alzare leggermente i prezzi. Pneumatici direzionali Gli pneumatici con disegno direzionale sono progettati per ruotare solo in un’unica direzione. Per questo motivo vengono stampate delle frecce sulla parete che indicano la direzione in cui devono essere montate le gomme. Le scanalature laterali su entrambi i lati della gomma sono diretti sempre verso il centro, creando così una tipica forma a V. Queste scanalature sono fondamentali per allontanare l’acqua così che la gomma ossa mantenere il contatto con la strada ed evitare l’acquaplaning. Si tratta di gomme molto performanti, per auto sportive, e che presenta un’elevata trazione sul bagnato ed un’ottima resistenza all’acquaplaning anche ad alte velocità. Inoltre, presentano un livello di performance superiore anche su asfalto asciutto perché le scanalature permettono la dissipazione di calore mentre la costola centrale permette una maggiore stabilità anche alle velocità più elevate. Pneumatici simmetrici Gli pneumatici simmetrici sono quelli più comuni. Sono caratterizzati di una costola continua o da blocchi indipendenti attraverso tutta la superficie del pneumatico, che creano una forma ondulata. Il disegno, come si può comprendere dal nome, è simmetrico rispetto al...

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Sep26

DieselGate, scandalo emissioni Volkswagen: il punto su quanto accaduto

#DieselGate, #GasAuto e “scandalo Volkswagen” sono gli hashtag e le parole relative allo scandalo emissioni Volkswagen più ricercate in questi ultimi 6 giorni e che stanno rimbalzando in rete e in televisione su tutti i notiziari. In seguito a prove e controlli da parte dell’EPA (Environmental Protection Agency, ovvero l’agenzia federale americana che certifica i consumi e le emissioni delle auto), il Gruppo Volkswagen è stato accusato di aver “truccato” le centraline dei motori Diesel TDI allo scopo di superare i severi test sulle emissioni, truffando così milioni di acquirenti in tutto il mondo. L’ammissione di questa colpa e della frode è arrivata prima dal numero uno di Volkswagen USA, Michael Horn, ed in seguito dallo stesso numero uno Volkswagen, Martin Winterkorn, che ha ammesso senza mezzi termini di aver ingannato gli acquirenti del brand tedesco, con una conseguente perdita dell’immagine di tutto il Made in Germany ed un crollo di oltre il 20% del titolo in borsa, bruciando 16 miliardi di euro. Queste le sue parole: “Mi dispiace profondamente di aver deluso i nostri clienti e l’opinione pubblica. Ci impegneremo a collaborare pienamente con le autorità e abbiamo già ordinato un’indagine esterna” Il Software intelligente Ma in cosa consiste questo trucco? Volkswagen avrebbe inserito un software “speciale” all’interno delle centraline elettroniche dei motori diesel TDI, in grado di riconoscere quando l’auto è sottoposta ai test di omologazione delle emissioni. Una volta “capito” che si è in fase di test, il software impone alla centralina un taglio di potenza del motore, abbassando le prestazioni ed ottimizzando tutti i parametri per ottenere bassi livelli di emissione. Di conseguenza, quando l’auto non ha le ruote sui rulli dei test a banco ma è sulle strade di tutti i giorni, inquina tra le 10 e le 40 volte di più rispetto ai valori omologati. Ovviamente, c’è chi insulta Volkswagen per l’inganno, chi giura non comprerà mai più un modello tedesco ma anche chi difende a spada tratta la casa tedesca, puntando il dito sui test “farlocchi” per l’omologazione delle emissioni e dei consumi. In difesa di VW sono scesi in campo appassionati ed esperti, che minimizzano l’operato della casa tedesca affermando che tutte le case automobilistiche “barano” in questi test e che quindi, dato che lo fanno tutti, Volkswagen sarebbe scusata. In realtà, le cose non stanno così. Ma andiamo con ordine. I test per i consumi le emissioni Come funziona l’attuale ciclo di misura dei consumi in Europa? Oggi i consumi e le emissioni delle auto nuove sono omologati con il ciclo NEDC (New European Driving Cicle), un semplice test su banco a rulli (e non in strada) dove le ruote girano...

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Sep25

Jaguar F-Pace, la prima SUV del Giaguaro

Jaguar ha trovato un modo senz’altro appariscente per presentare il suo primo SUV. La Jaguar F-Pace è infatti entrata nel Guinness World Records dopo aver affrontato un giro della morte su una piattaforma alta 19,08 metri con alla guida lo stuntman Terry Grant. L’evento è servito anche per celebrare gli ottant’anni del marchio di Blackpool. La prima SUV del giaguaro (lunga 4.731 mm, larga 2.874 mm e con un passo di 2.874 mm) presenta linee sportiveggianti con gradi prese d’aria e un’enorme calandra all’anteriore. Le fiancate sono scavate, al posteriore il lunotto è molto inclinato e spiccano l’estrattore e i gruppi ottici in stile F-type. Ad una linea sportiva corrisponde uno sforzo, fatto dai tecnici di Blackpool, anche in ottica di contenimento dei pesi, al punto che la F-Pace presenta una scocca che fa largo uso di alluminio (80% circa, la stessa di XE e XF) il cui peso è appunto di solo 289 kg (lo stesso di quella della 500L per intenderci), che consente di mantenere il peso totale della vettura ad appena 1.665 Kg. Il punto di riferimento con cui confrontarsi è stata la Porsche Macan, dunque le parole d’ordine sono sportività ed eleganza. INTERNI Gli interni della F-Pace sono appunto improntati all’eleganza e alla cura del dettaglio. Spiccano lo schermo da 11 pollici del cruscotto e lo schermo da 12 pollici della console centrale che permettono di gestire le funzioni di bordo grazie anche ad un processore quad-core e ad una connessione internet che consente, tra l’altro, di utilizzare delle funzioni da remoto: ad esempio è possibile accendere il climatizzatore prima di arrivare in auto tramite Apple Watch. L’idea è anche quella di attrarre un pubblico diverso rispetto ai soliti standard della casa, puntando anche ai giovani attraverso la tecnologia e alle donne attratte dalla guida alta e dal bagagliaio capiente (650 litri) che presenta inoltre un fondo piuttosto regolare, che facilita le operazioni di carico. Dal punto di vista tecnico si è preferito non rinunciare al feeling di guida della trazione posteriore e la trazione integrale dunque entra in funzione solo “in caso di emergenza”. In caso di bassa aderenza infatti interviene l’All Surface Progress Control (ASPC), sistema che controlla automaticamente acceleratore e freni (fino a 30 km/h) lasciando al guidatore solo il volante. La gamma italiana sarà composta dagli allestimenti Pure, Prestige, Portfolio, R-Sport, S e First Edition. MOTORI Tre le motorizzazioni disponibili, tutte abbinabili alla trazione posteriore o integrale e al cambio manuale o doppia frizione 8 rapporti. Due diesel: un 2.0 litri da 180 CV e 430 Nm di coppia, e un 3.0 litri V6 da ben 300 CV e 700 Nm. A...

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