Nuova MINI Cabrio: 4 posti e tetto in tela
MINI ha rilasciato le immagini e le prime informazioni ufficiali sulla nuova MINI Cabrio. Basata sulla piattaforma UKL, come il modello standard, la nuova di casa Mini cresce nelle proporzioni rispetto al modello precedente (98 mm in lunghezza e 44 in larghezza), garantendo quindi una migliore abitabilità. Cresce anche il bagagliaio (si va dai 160 ai 215 litri a seconda della posizione della capote) insieme ad un miglior feeling di guida, grazie anche al passo allungato (28 mm più lungo del modello precedente). Una Mini non si può stravolgere nella linea, ed infatti anche la nuova cabrio rimane fedele alla tradizione, utilizzando molti elementi della versione standard. La capote in tela, che può anche essere ordinata con la Union Jack disegnata a contrasto, è totalmente automatica. Il meccanismo di chiusura e apertura impiega 18 secondi a completare le operazioni, ed è azionabile fino ad una velocità di 30 km/h. La capote può anche far scorrere la sola sezione superiore ed è possibile aprirla e chiuderla dal telecomando. Grazie alle sospensioni McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore, anche questa MINI garantisce quello che i tecnici della casa chiamano Go-Kart feeling. A questa sensazione contribuisce anche un ottimo sistema frenante i grado di ridurre gli spazi di arresto grazie all’uso di sistemi elettronici: come l’Abs e il ripartitore della forza frenante (tra asse anteriore e posteriore) Ebv. Così come per gli esterni, anche gli interni sono in linea con il modello standard e presentano tutte le dotazioni della versione a tre porte: da segnalare un sistema (Always open timer) che permette di calcolare il tempo passato con la capote aperta. MOTORI I propulsori saranno due benzina e un diesel. Rispettivamente un 1.5 litri da 136 CV, per la versione Cooper, un due litri da ben 192 CV per la Cooper S (in grado di raggiungere i 100 Km/h in 7,1 secondi con una velocità massima di 230 Km/h), e un altro 1.5 litri a gasolio da 116 CV, Cooper D. Tutti i propulsori, infine, sono dotati della tecnologia Twin Power Turbo e sono abbinabili sia al cambio automatico a 6 marce (lo Steptronic con paddle al volante è disponibile solo per la Cooper S) che al manuale. FOTO NUOVA MINI CABRIO [Show as...
BMW M2: la piccola coupè da 370 CV
BMW presenta la BMW M2, piccola e aggressiva coupé destinata a segnare il passo nel segmento di appartenenza. Propulsore anteriore e trazione posteriore con differenziale autobloccante, per puntare al puro piacere di guida. Aumenta la larghezza rispetto alla Serie 2 standard (55 millimetri in più all’anteriore e 80 al posteriore) mentre il peso, a secco, dichiarato si attesta intorno 1.500 kg con una minima variazione in base alla presenza o meno del cambio automatico. La linea, simile a quella della sorella maggiore M4 da cui peraltro la M2 prende diverse componenti, si presenta estremamente sportiva e dinamica. All’anteriore spiccano le enormi prese d’aria, con i doppi profili a dare un ulteriore tocco di sportività. I fari, allungati verso il doppio rene come sulla M4, qui sembrano scomparire sotto il cofano motore. Sulla fiancata spiccano gli enormi cerchi da 19’’ pollici e la presa d’aria che ingloba la freccia e che forma una L rovesciata verso il basso con la nervatura che percorre tutta la fiancata dell’auto. Al posteriore troviamo l’estrattore, i doppi scarichi e due linee che segnano il paraurti sui fianchi al cui interno sono stati inseriti i catarifrangenti posteriori. INTERNI Gli interni sono d’impostazione teutonica semplici, razionali, e di qualità. La disposizione degli elementi è simile a quella della M4, così come alle Serie 4 e 3. Al centro della plancia, con inserti in fibra di carbonio, troviamo il display del sistema BMW ConnectedDrive, mentre sui sedili spiccano le cuciture blu a contrasto. Il comparto tecnico è caratterizzato dai due assali anteriore e posteriore direttamente derivati dalla M4, che presentano come sulla sorella numerosi elementi in alluminio che consentono di risparmiare peso. Alla trazione posteriore è infine associato il differenziale autobloccante ActiveM Diferential. MOTORE Il propulsore è un 6 cilindri 3.0 Twin Power Turbo da 370 CV e 465 Nm che possono arrivare fino a 500 grazie all’overboost. Il motore è disponibile in abbinamento al cambio manuale 6 marce o ad un, opzionale, automatico doppia frizione M DKG a 7 rapporti, dotato della funzione Launch Control in grado di spingere la M2 sullo 0-100 in 4,3 secondi. Con il manuale il dato dichiarato dalla casa di Monaco si attesta a 4,5 secondi, la velocità massima è invece autolimitata a 250 km/h per entrambi i modelli e può arrivare fino a 270 Km/h grazie ad un pacchetto opzionale: M Driver’s Package. Infine da segnalare alcune interessanti funzioni associate al cambio automatico: il Creep on Demand che consente di far avanzare l’auto alle basse velocità solo con un leggero tocco dell’acceleratore, lo Smokey Burnout che fa pattinare le ruote in partenza e lo Stability Clutch Control che in caso di sovrasterzo...
Fiat Toro: il pick-up per il Sud America
Fiat ha rilasciato la prima immagine ufficiale della Fiat Toro, il nuovo pick-up di grandi dimensioni destinato al mercato sudamericano. Secondo la casa torinese il nuovo arrivato è destinato ad aprire un nuovo segmento di mercato quello dei SUP (Sport Utility Pick up). L’idea è quella di creare un pick up a “doppia cabina” (quindi 4 portiere) dalla linea accattivante e che possa attrarre il pubblico sia per la capacità di carico che per la posizione di guida rialzata. Per quanto riguarda le informazioni tecniche, per adesso sappiamo che è lungo ben 4.915 mm ed ha una portata massima di ben 1.000 kg. Il design è ispirato alla concept FCC4 (crossover presentata al Salone di San Paolo dello scorso anno). All’anteriore spiccano i fari allungati e sottili che fungono da luci diurne, mentreil faro vero e proprio è posto al di sotto. La grande presa d’aria della calandra centrale è attraversata da due listelli orizzontali e sulla fiancata invece troviamo due nervature che danno dinamicità alla linea rendendola meno pesante. Sono presenti anche delle protezioni sui passaruota, che comunque sembrano abbastanza alti, e sotto il muso anteriore. Secondo alcune indiscrezioni il Pick up avrebbe dovuto condividere la meccanica con la Mitsubishi L200 ma così non è stato in quanto non ci sono informazioni ufficiali riguardo eventuali accordi con la casa giapponese. La Fiat Toro debutterà in Brasile nel 2016 e non ci sono ancora notizie ufficiali riguardo una eventuale commercializzazione in Italia. FOTO FIAT TORO PICK-UP [Show as...
Ferrari F12tdf: 780 CV e ruote posteriori sterzanti
Ferrari presenta la nuova Ferrari F12tdf, un concentrato di tecnologie e potenza incredibili, derivati strettamente dal mondo delle corse. Prodotta in soli 799 esemplari, questa versione estrema della Ferrari F12 riprende il nome storico “tdf” ovvero “tour de France”, denominazione derivata dalla 250 GT Berlinetta Tour de France del 1956, che allora rappresentava l’idea della Gran Turismo adatta sia alla pista che alla strada. Il Tour de France ovviamente non si riferisce all’omonima competizione di ciclismo, ma alla competizione automobilistica a tappe che si correva in Francia sin dal 1899, mentre l’ultima edizione fu disputata nel 1986. All’esterno, la F12tdf abbandona l’eleganza della F12 Berlinetta per soluzioni e linee più aggressive e sportive, come se in Ferrari avessero voluto che l’auto trasmettesse tutta la sua potenza e la sua cattiveria senza troppe presentazioni. L’anteriore è caratterizzato da una nuova presa d’aria nera e da passaruota allargati con elementi in nero, caratteristiche che allargano e incattiviscono il bolide di Maranello. Le fiancate rivelano tre sfoghi d’aria sui passaruota posteriori, mentre la parte posteriore è stata completamente ridisegnata, con spoiler mobile, terminali di scarico ed estrattore di dimensioni maggiori. La nuova aerodinamica ha permesso di aumentare dell’87% il carico mentre il lunotto posteriore ha un’inclinazione differente rispetto alla F12 per migliorare la resa dello spoiler. Per ridurre il sovrasterzo debutta inoltre il Passo Corto Virtuale (PCV), ovvero le ruote sterzanti al posteriore che aumentano l’agilità della vettura, mentre l’impianto frenante carboceramico è derivato dalla LaFerrari. INTERNI Gli interni mantengono il mix di eleganza sportiva delle vetture Ferrari, senza novità particolari, ma l’attenzione è stata posta alla riduzione del peso. Rispetto alla F12 infatti, la F12tdf perde ben 110 kg, (in totale, 1.524 kg di peso in ordine di marcia) grazie all’utilizzo dell’alcantara al posto della pelle, alla fibra di carbonio utilizzata per molti elementi dell’abitacolo e all’eliminazione di accessori “inutili”, come il vano portaoggetti (sostituito con un cuscino per il passeggero). MOTORE La Ferari F12 tdf è equipaggiata con il V12 aspirato 6.3 litri da 780 CV (40 CV in più) e 705 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a doppia frizione F.1 DCT a 7 marce, aggiornato con rapporti accorciati del 6% e tempi di cambiata ridotti del 30%. Il motore scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi e raggiunge i 200 km/h in soli 7,9 secondi! La velocità massima invece, è di oltre 340 km/h. Sul circuito di Fiorano, la tdf ha girato in 1:21 secondi, rifilando due secondi alla nuova 488 GTB. FOTO FERRARI F12TDF [Show as...
Mercedes AMG Driving Academy: in pista con la gamma AMG
In una giornata fredda e piovosa all’Autodromo di Modena, abbiamo provato in pista tutta la gamma di Mercedes AMG insieme ai piloti della Mercedes AMG Driving Academy, partendo dalla più “piccola” Classe A 45 AMG, passando per la lussuosa Classe S63 AMG fino all’ultima sportiva “di razza” di Mercedes: La Mercedes-AMG GT. Non solo semplici giri di pista, ma un corso di guida vero e proprio su come guidare al meglio e sfruttare al massimo tutto il potenziale delle vetture AMG. Dopo un breve briefing iniziale su traiettorie, posizione di guida, trasferimenti di carico e posizione dello sguardo, si passa subito alla pista. TRAIETTORIE Si parte con le traiettorie: nel circuito diviso a “settori” per l’occasione, si affrontano 4 curve a bordo della Mercedes A 45 AMG e CLA 45 AMG Shooting Brake, seguendo la vettura guidata dai piloti della scuola AMG. Riuscire ad imitare e seguire le traiettorie veloci dei piloti esperti non è semplice, ma l’esercizio è ripetuto 20 volte e ad ogni “tornata” la confidenza con tracciato, traiettorie e curve aumenta sempre di più. L’asfalto leggermente bagnato non aiuta di certo nella percorrenza di curva, ma permette di capire come lavora la trazione integrale “on demand” ed i limiti delle vetture. In queste condizioni infatti la A45 AMG risulta più “leggera” nell’inserimento di curva rispetto alla CLA 45 AMG, che grazie alle dimensioni maggiori e al peso al posteriore risulta più piantata a terra. Entrambe però hanno un comportamnto divertente e sportivo, con uno sterzo preciso ed un’erogazione lineare, anche se ai bassi regimi ci si aspetterebbe qualcosa in più dai 360 CV. Entrambe le vetture sono facili ed intuitive e fanno capire bene i loro limiti: se si entra troppo allegri in curva, le vetture tenderanno ovviamente al sottosterzo con la trazione integrale che trasferirà coppia e motricità al posteriore per limitare i danni. Se questo non fosse sufficiente, basterà togliere un filo di gas per spostare il peso all’anteriore, riprendere grip e la traiettoria ideale per poi spalancare l’acceleratore in uscita di curva. Queste vetture fanno parte di quelle che curvano e si lasciano guidare bene anche “con il gas”. Molto divertenti e precise. CONTROLLO SU FONDO BAGNATO Nemmeno il tempo di abituarsi ai 360 CV delle “piccole” AMG che si passa alla prova del controllo su fondo bagnato a bordo della splendida Mercedes AMG GTs, equipaggiata con il nuovo V8 4.0 litri Biturbo da 510 CV. La prova consiste nel’affrontare una curva stretta a velocità elevata in tre fasi: sistemi elettronici inseriti, sistemi elettronici meno invasivi e sistemi elettronici completamente assenti. Inutile dire che gestire la coppia di 650 Nm sul bagnato in controsterzo non è una cosa facile, ma l’elettronica...