Nuova MINI Clubman ALL4: arriva la trazione integrale
Jan21

Nuova MINI Clubman ALL4: arriva la trazione integrale

La nuova MINI Clubman è diventata più grande, ha aggiunto due comode porte, un grande bagagliaio ed è diventata finalmente versatile. Cosa manca? la trazione integrale! La nuova MINI Clubman ALL4 è la versione a trazione integrale della Clubman, che porta al debutto la nuova generazione di questo sistema. Il sistema ALL4 non è una trazione integrale permanente, ma una trazione anteriore che diventa integrale solo quando le condizioni della strada offrono una scarsa aderenza. Se le ruote anteriori iniziano a scivolare, il sistema di trazione integrale “attiva” le ruote posteriori, in modo tale da avere una tenuta ottimale su ogni fondo e ottimizzando così i consumi rispetto ad una trazione integrale permanente. Per distinguere questo modello dal resto della gamma è stato inserito il bagde ALL4 sulle fiancate e su una delle due porte del bagagliaio, mentre il resto rimane invariato, protezioni esterne in plastica comprese. Anche gli interni offorno il tipico ambiente minimal e moderno delle nuove MINI, con il tipico elemento circolare al centro della plancia. Tra gli optional e le novità troviamo il nuovo colore esterno “digital blue” metallizzato, sedili anteriori a regolazione elettrica, tetto panoramico, fari a LED, Head-Up-Display e telecamera di parcheggio. MOTORI La MINI Clubman Cooper S ALL4 è spinta dal 2.0 benzina da 192 CV e 300 Nm, che può essere abbinato sia al cambio manuale che all’automatico Steptronic. Il consumo medio dichiarato è di 6,9 l/100 km, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 7 secondi. Per quanto riguarda il Diesel, la MINI Clubman Cooper SD ALL4 è equipaggiata con il 2.0 da 190 CV e 400 Nm, insieme al cambio Steptronic a 8 marce (di serie). Il motore promette un consumo medio di 4,8 l/100 km e 7,2 secondi per toccare i 100 km/h. IMMAGINI MINI CLUBMAN ALL4 TRAZIONE INTEGRALE [Show as...

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Jan20

Nuova DS3 e DS3 Cabrio restyling: il nuovo volto della piccola DS

Che DS sia un brand diverso da Citroen si era capito da tempo, grazie a dettagli ricercati, cura dei materiali ma soprattutto dall’apertura di showroom indipendenti da Citroen. Con la DS 3 e DS3 Cabrio restyling però, il brand DS vuole togliere anche alla “piccola” della gamma il “double chevron”, portando al debutto una nuova calandra inedita differente da quella che solitamente troviamo sulle vetture Citroen. La nuova calandra infatti è circondata da un grande elemento cromato e nera all’interno, con le estremità cromate che si estendono fin sotto i fari anteriori. In questo modo, DS porta anche la DS3 lontano da Citroen, dopo l’aggiornamento delle DS4 e DS5. INTERNI Gli interni rimangono gli stessi, con la possibilità di nuove personalizzazioni e nuovi materiali. Debuttano il sistema MirrorLink con schermo touch da 7″, che permette di utilizzare tutte le funzioni del proprio telefono utilizzando direttamente lo schermo al centro della plancia, e la telecamera posteriore di parcheggio. DS inoltre ha sviluppato l’app MyDS che permette di sapere il punto in cui abbiamo parcheggiato l’auto, la manutenzione e l’autonomia, insieme alla chiamata automatica in caso di emergenza e alla localizzazione della vettura. A livello di sicurezza, debutta il sistema di frenata automatica Active City Brake, attivo fino a 30 km/h. MOTORI La gamma motori della nuova DS 3 è composta da tre motori benzina a 3 cilindri 1.2 litri , due benzina 4 cilindri turbo THP da 110 CV e 205 Nm e da 130 CV e 230 Nm di coppia, e da tre motori diesel BlueHDi. Debutta inoltre il nuovo cambio automatico a 6 rapporti EAT6. Per chi è alla ricerca di un’auto sportiva, oltre che curata, è disponibile la DS 3 Performance, equipaggiata con il 1.6 turbo benzina da 208 CV e 300 Nm di coppia, abbinato al cambio manuale a 6 marce. Per ottimizzare l’esperienza di guida è stato inserito un differenziale meccanico Torsen (finalmente!), che permetterà così di scaricare tutta la potenza dalle ruote all’asfalto senza perdita di aderenza. Ovviamente non poteva mancare un impianto frenante degno di una sportiva, assetto ribassato di 15 mm, doppio terminale di scarico, larghezza delle carreggiate maggiore e cerchi sportivi da 18” pollici. IMMAGINI UFFICIALI DS3 3 DS3 CABRIO RESTYLING [Show as slideshow]...

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Jan14

Audi h-tron quattro concept: elettrico ed idrogeno Fuel Cell

Al Salonde di Detroit 2016, Audi svela la Audi h-tron quattro concept, SUV-crossover Fuel Cell alimentata ad idrogeno. All’esterno, la somiglianza con l’Audi e-tron quattro concept presentata allo scorso Salone di Francoforte è forte, anzi, potremmo dire che il modello è lo stesso se non per piccole differenze, ma la novità principale è nella tecnologia. L’Audi h-tron quattro concept infatti utilizza la quinta generazione della tecnologia Fuel Cell ad idrogeno, con la cella a combustibile posta all’anteriore e che sviluppa 110 kW (150 CV). La cella promette un’efficienza del 60%, un dato davvero elevato non ottenibile con motori a combustione interna. Insieme alla cella a combustibile, una batteria agli ioni di Litio è inserita al posteriore ed è stata progettata per funzionare da “boost”, ovvero per dare una ulteriore spinta di 100 kW (136 CV) ai motori, in caso di necessità. La trazione integrale quattro “elettrica” è formata da 2 motori elettrici: un motore elettrico da 90 kW (122 CV) posto all’anteriore e un secondo al posteriore da 140 kW (190 CV), permettendo alla grande SUV di coprire lo 0-100 km/h in meno di 7 secondi. La batteria agli ioni di Litio posta sotto al pianale ha un peso di 60 kg, mentre i serbatoi di idrogeno si riempiono in 4 minuti e offrono un’autonomia di 600 km. I consumi sono di circa 1 kg di idrogeno ogni 100 km, ad emissioni zero ovviamente. Infine, l’Audi h-tron concept porta al debutto un nuovo sistema di parcheggio autonomo chiamato zFAS, in grado di ricostruire l’ambiente intorno alla vettura e parcheggiare in completa autonomia. Il sistema permetterà inoltre una completa guida autonoma sia in città che sulle statali ad una velocità massima di 60 km/h. IMMAGINI AUDI H-TRON CONCEPT [Show as...

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Jeep Renegade Night Eagle: serie speciale a trazione integrale
Jan12

Jeep Renegade Night Eagle: serie speciale a trazione integrale

Livrea in colore grigio opaco “Volcano Sand”, ricca dotazione di serie, trazione integrale e motore diesel 2.0 da 120 CV. Queste le caratteristiche principali della Jeep Renegade Night Eagle, versione speciale delle più piccola e compatta delle Jeep che va ad arricchire la gamma attuale. Ulteriori dettagli sono le finiture satinate (loghi “Jeep”, griglia anteriore, cornici dei fari fendinebbia, barre sul tetto e logo dedicato), i nuovi cerchi in lega da 17” pollici di colore nero con pneumatici M+S e la nuova livrea opaca Volcano Sand, che si aggiunge agli altri tre colori disponibili Carbon Black, Alpine White e Solar Yellow. Gli interni della Jeep Renegade Night Eagle offrono una ricca dotazione di serie, come il volante in pelle con comandi, nuovi sedili in tessuto “bark brown” con regolazione lombare elettrica, schermo da 5” pollici UConnect Radio LIVE, climatizzatore manuale, cruise control e sensori di parcheggio posteriori. In Italia, la Renegade Night Eagle è equipaggiata con il motore turbodiesel 2.0 Multijet da 120 CV e 350 Nm di coppia (che ha debuttato sulla Renegade Sport), abbinato al cambio manuale a 6 marce e alla trazione integrale 4×4 “Jeep Active Drive” che permette, a qualsiasi velocità, un passaggio fluido dalla trazione integrale alle ruote posteriori e a quelle con maggiore aderenza. Prezzo Il listino prezzi per l’Italia parte da 27.490 euro. Per sapere tutto sulla nuova Jeep Renegade leggete la nostra prova su strada della versione 2.0 da 140 CV con cambio manuale a 6 marce. FOTO JEEP RENEGADE NIGHT EAGLE [Show as...

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Nuova Chevrolet Bolt: piccola elettrica, grande autonomia
Jan09

Nuova Chevrolet Bolt: piccola elettrica, grande autonomia

Al CES 2016 di Las Vegas, famoso evento dedicato all’elettronica di consumo, Chevrolet ha presentato la Chevrolet Bolt, compatta elettrica che promette un’autonomia di ben 320 km ed un prezzo accessibile. All’esterno, la Bolt è proporzionata e gradevole, decisamente meglio rispetto alla Chevrolet Volt (Opel Ampera per l’Europa). Le proporzioni generali infatti la fanno sembrare più una piccola crossover piuttosto che un’utilitaria di segmento B, complice anche l’altezza da terra e la linea che si sviluppa verso l’alto. Fari affusolati davanti e dietro, ampia vetrata laterale e tipica calandra anteriore “non forata” per migliorare l’aerodinamica, sono i tratti distintivi della piccola Bolt, insieme a piccoli dettagli cromati che impreziosiscono le linee. INTERNI Gli interni della Bolt sono curati e dal design ricercato, riprendendo lo stile già visto sulle Opel Karl e Adam rivisto in chiave moderna e adatta ad un’auto elettrica. Il cruscotto, completamente digitale, è racchiuso in uno schermo LCD da 8” pollici, mentre il sistema di infotainment MyLink al centro della plancia si può gestire tramite uno schermo touch da 10.2” pollici. Il sistema MyLink integra la connettività mobile a banda larga LTE, il Bluetooth e un’App per gestire la vettura da telefonini e tablet, come l’accensione del climatizzatore da remoto (per avere fresco d’estate e caldo d’inverno ancor prima di salire in auto), lo stato di carica delle batterie ed i programmi di manutenzione. La leva del cambio “simula” quelle dei tipici cambi automatici, con posizioni su D, R e P. Materiali, deisgn e soluzioni stilistiche fanno pensare ad un’auto ben costruita, solida e anche futuristica. In Chevrolet hanno pensato anche al confort, con 4 posti comodi ed un bagagliaio dalla capacità di 478 litri. MOTORE, AUTONOMIA E TEMPI DI RICARICA La Chevrolet Bolt è equipaggiata con un motore elettrico da circa 90 kW che permette alla Bolt di scattare da 0 a 50 km/h in meno di 3” secondi e lo 0-100 km/h in meno di 7”. L’autonomia è di 320 km, ufficializzata seguendo i restrittivi standard americani EPA sull’autonomia (quindi abbastanza realistici). La capacità delle batterie realizzate con LG è di circa 50 kWh.   Prezzo Insieme alla tecnologia, una ulteriore parte interessante della Bolt è il prezzo inferiore ai 30.000 dollari, grazie agli incentivi americani di 7.500 dollari. Nel caso in cui la casa americana decidesse di fare una versione per l’Europa con marchio Opel (come fatto con Ampera-Volt), la Bolt potrebbe essere venduta in Europa a circa 35.000 euro (senza alcun incentivo), prezzo ancora non alla portata di tutti ma molto interessanti nel mondo delle auto elettriche. La produzione della Chevrolet Bolt inizierà a fine 2016 con prime consegne ad inizio 2017. FOTO CHEVROLET...

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