Nuova Fiat Tipo 5 porte: allestimenti, dotazione e prezzi
Mar25

Nuova Fiat Tipo 5 porte: allestimenti, dotazione e prezzi

In seguito al successo ottenuto dalla Fiat Tipo Berlina 4 porte, in grado di registrare 10.000 ordini in Italia in poco più di tre mesi, Fiat apre gli ordini per la nuova Fiat Tipo 5 porte, versione hatchback della Tipo presentata nelle scorse settimane a Ginevra che permette maggiore qualità e attenzione ai dettagli rispetto alla berlina. Se Fiat aveva colpito tutti con il prezzo “shock” con l’incredibile offerta della Tipo Berlina a 12.500 euro praticamente full optional equipaggiata con il 1.4 benzina da 95 CV, per la Fiat Tipo 5 porte l’offerta al lancio è del tutto simile. Fiat infatti propone la nuova Fiat Tipo 5 porte Easy al prezzo straordinario di 12.750 euro per la versione 1.4 benzina da 95 CV, che offre di serie climatizzatore, radio Bluetooth, sensori di parcheggio e fendinebbia. Il prezzo senza promozione invece sarà di 15.900 euro. Allestimenti e dotazione In Italia la nuova Fiat Tipo 5 porte è offerta nei due allestimenti Easy e Lounge. L’allestimento Easy offre di serie 6 airbag, ESC, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici TPMS, sensori di parcheggio posteriori, fari fendinebbia, divano posteriore sdoppiato, gli specchietti regolabili elettricamente, climatizzatore manuale e sistema di infotainment Uconnect radio con ingresso AUX e USB, interfaccia Bluetooth e comandi al volante. La versione Lounge aggiunge all’allestimento Easy i cerchi in lega da 17” pollici, dettagli cromati, proiettori con luci diurne a LED, volante e pomello del cambio in pelle, climatizzatore automatico, cruise control, bracciolo anteriore, sedile guida con regolazione lombare, vetri elettrici posteriori e sistema Uconnect 7” pollici HD LIVE con touch-screen capacitivo a colori ad alta risoluzione che permette il “pinch&swipe”, ovvero un utilizzo del tutto simile a quello dei moderni tablet e smartphone. Motori e Prezzi Al lancio, la Fiat Tipo 5 porte sarà equipaggiata con il 1.4 Fire benzina da 95 CV e con il 1.6 Diesel Multijet da 120 CV. In un secondo momento arriveranno il 1.3 Multijet e altre declinazioni di potenza del 1.4 benzina. Tutti i motori sono abbinati al cambio manuale a 6 marce (6M) e sono Euro 6. Il sistema Start&Stop è sul motore Diesel.Di seguito il listino prezzi: Motore Alimentazione Allestimento Consumi (l/100 km) Prezzo (Euro) 1.4 Fire 95 CV Benzina Easy 6M 5,7 15.900 1.4 Fire 95 CV Benzina Lounge 6M 5,7 17.300 1.6 Multijet 120 CV Diesel Easy 6M Start&Stop 3,7 20.100 1.6 Multijet 120 CV Diesel Lounge 6M Start&Stop 3,7 21.500 Foto Ufficiali Nuova Fiat Bravo 5 porte [Show as...

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Mazda MX-5 RF, il tetto diventa rigido
Mar24

Mazda MX-5 RF, il tetto diventa rigido

Al New York International Auto Show, Mazda ha presentato in anteprima mondiale la nuova Mazda MX-5 RF, versione dotata di tetto rigido che si apre automaticamente ripiegandosi al di sotto della parte posteriore, ricordando il meccanismo della Porsche 911 Targa. La sigla RF sta “retractable fastback” per sottolineare il tettuccio rigido retrattile. All’esterno, si possono notare le due pinne posteriori, che contribuiscono a rendere ancor più sportiva la roadster nipponica, insieme a nuovi dettagli in plastica scura inseriti per rendere più profonda la zona vetri, migliorando le proporzioni. A tetto chiuso, la MX-5 sembra una vera e propria coupè a etto fisso con una soluzione stilistica pulita e riuscita, accontentando così anche chi non ama il tettuccio in tela tipico della MX-5. Il tetto si apre e si chiude in meno di 12” secondi (il più veloce al mondo) ma ad una velocità massima si soli 10km/h, il che equivale quasi a doversi fermare. Per chi ama i viaggi nel fine settimana, lo spazio nel bagagliaio è di 130 litri, lo stesso rispetto alla versione con tetto in tela, che equivale a due borse da viaggio di medie dimensioni. Motori da 1.5 e 2.0 litri Come per la versione con tetto in tela, la Mazda MX-5 RF sarà disponibile in Europa con 2 motori a benzina: lo SkyActiv-G da 1.5 litri e 130 CV ed il 2.0 litri SkyActiv-G da 160 CV, entrambi abbinati sia al cambio manuale SkyActiv-MT a 6 marce che all’automatico a 6 rapporti. il 1.5 da 130 CV compre lo 0-100 km/h in 8,3 secondi, mentre il 2.0 da 160 CV in 7,3 secondi, con un consumo medio rispettivamente di 6,0 e 6,6 l/100 km. Debutto in Europa Non è stata ancora ufficializzata la data, ma è certo che la Mazda MX-5 RF sarà disponibile anche per il mercato Europeo, con consegne nei primi mesi del 2017. Per sapere tutto anche sulla versione con tetto in tela, leggete il nostro articolo sulla MX-5 qui. VIDEO MAZDA MX-5 RF FUNZIONAMENTO TETTO RIPIEGABILE FOTO UFFICIALI MAZDA MX-5 RF [Show as...

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Test Drive: nuova Suzuki Baleno, ricca dotazione al giusto prezzo
Mar23

Test Drive: nuova Suzuki Baleno, ricca dotazione al giusto prezzo

Presentata al Salone di Francoforte 2015, la nuova Suzuki Baleno arriverà nelle concessionarie di tutta Italia in primavera, ma abbiamo avuto l’occasione provarla su strada in anteprima grazie all’esposizione in esclusiva nello showroom Suzuki di Reggio Emilia, con un’esperienza di 30 anni insieme a Suzuki. Lunga 4 metri (3,99 per essere precisi), la nuova Baleno si presenta come un’auto di segmento B, rivale di Fiat Punto, Renault Clio e Ford Fiesta, ma grazie a varie soluzioni stilistiche esterne dà l’idea di essere una vettura più grande, di segmento superiore. Se dalle foto ufficiali non convince per il suo design, dal vivo la compatta giapponese fa tutto un’altro effetto, grazie alla larghezza enfatizzata dalle linee anteriori, al cofano basso rispetto al posteriore, alle luci diurne a LED e al design semplice ma funzionale, in puro stile Suzuki. Uno sforzo maggiore forse poteva essere fatto per il design del posteriore, meno distintivo rispetto alla parte anteriore, ma l’ultima parola sul design la lasciamo a voi. INTERNI   Anche all’interno dell’abitacolo, la Baleno mostra i tipici tratti distintivi di Suzuki, che possono piacere o meno. Il design infatti è “minimal”, ovvero c’è tutto quel che serve, tutto è a portata di mano e intuitivo, ma le plastiche in generale sono dure e non trasmettono la sensazione di qualità e buona fattura, anche se al tatto la percezione migliora. Allo stesso tempo però ci sono tantissime sorprese, che su una vettura di questi segmento (e fascia di prezzo) non ci si aspetterebbe. Tra questi, display LCD da 4,2 pollici al centro del cruscotto, che mostra accelerazione laterale (anche media alla fine di ogni viaggio), consumi, coppia, giri motore e molti altri dettagli che solitamente si trovano su auto di segmenti più alti. Veloce, fluido ed intuitivo anche lo schermo touch centrale da 7 pollici, che mostra sempre quel che serve in pochi passaggi senza inutili distrazioni. Al posteriore si sta comodi (anche se si è alti 1,80 m), l’accesso è agevole e anche il bagagliaio dalla capacità di 355 litri non è affatto male, soprattutto perchè è molto profondo e dotato di una comoda mensola per separare gli oggetti. Allestimento, optional e prezzo Il modello utilizzato per questo Test Drive della Suzuki Baleno è in allestimento WEB S Edition (ordinabile anche online) che offre tutto di serie: trip computer LCD, cambio automatico a 6 marce, cerchi in lega da 16 pollici, monitoraggio pressione pneumatici, volante e cambio in pelle, cruise control adattivo tutto a 15,900 euro. Davvero niente male. Esterni Interni Colore “Blue Boreale” di serie Sedili in tessuto e rivestimenti simil pelle di serie Cerchi in lega da 16 pollici di serie Cruscotto LCD da 4,2 pollici di serie Specchietti esterni riscaldabili di serie Navigatore Touch da 7 pollici...

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Mar22

Nuova Opel Astra Sports Tourer, la familiare si rinnova

Opel svela la Opel Astra Sports Tourer, versione station wagon (o familiare se preferite) della 5 porte tedesca. Fuori, l’Astra Sports Tourer riprende lo stesso anteriore dell’Astra 5 porte, con fari taglienti disponibili anche IntelliLux Full LED e frontale moderno. In particolare, i nuovi fari IntelliLux consentono di guidare tenendo sempre accesi gli abbaglianti senza accecare gli altri guidatori e spengono automaticamente e continuamente i singoli moduli LED quando il sistema riconosce i veicoli che provengono dalla direzione opposta o che precedono la vettura. Le fiancate mantengono le nervature della hatch, ma nella parte posteriore la vetrata aumenta la superficie e non viene mantenuto l’effetto “tetto sospeso” dell’Astra 5 porte. Il posteriore è più elegante, con nuovi fari orizzontali, doppio terminale di scarico cromato e ampio portellone, azionabile con il solo movimento del piede. Le dimensioni esterne aumentano di 33 cm rispetto all’Astra 5 porte (4,70 metri contro 4,37 metri), mentre il passo rimane invariato, con spazio per testa e gambe al posteriore aumentato di alcuni cm e capacità del bagagliaio di 540 litri (1.630 litri con divanetto abbattuto). Leggera e aerodinamica Anche l’aerodinamica è stata migliorata, con una riduzione delle turbolenze al posteriore ed un coefficiente aerodinamico cx di 0,272. Come l’Astra, la Sports Tourer utilizza la nuova architettura D2, completamente nuova ed estremamente leggera, che ha permesso una riduzione del peso di 190 kg. Le sospensioni sono McPherson all’anteriore e ponte torcente con parallelogramma di watt al posteriore. Interni Gli interni e l’abitacolo sono eleganti, moderni e dall’aspetto solido. Inserti, materiali e tessuti sono solidi e di buona fattura, il tutto pensato per infondere un’elevata qualità percepita e al tatto. Ben inserito lo schermo touch da 7″ pollici del sistema di infotainment IntelliLink con navigatore e con sistema Opel OnStar, il servizio di assistenza personale per guidatore e passeggeri. Non potevano mancare i nuovi sedili ergonomici premium certificati dall’associazione di esperti posturali AGR, dotati di regolazione delle imbottiture laterali, funzione massaggio e ventilazione. Aumenta anche il comfort dei passeggeri che si siedono in seconda fila grazie al riscaldamento dei due sedili posteriori esterni. Sistemi di sicurezza Sono disponibili inoltre la telecamera anteriore Opel Eye con riconoscimento cartelli stradali, l’avviso di superamento della corsia con correzione automatica dello sterzo (Lane Keep assist), il Forward Collision Alert, che avverte il conducente in caso di incidente imminente e la frenata di emergenza automatica (Collision Imminent Braking). Motori Diesel italiani La gamma motori è composta da 4 motori benzina e 4 Diesel. La gamma benzina è composta dal 1.4 da 100 CV, dal 3 cilindri 1.0 Ecotec da 105 CV, dal 1.4 da 150 CV fino al 1.6 Ecotec da 200 CV. Tutti i motori sono abbinati al cambio manuale a 5 o 6...

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Mar21

Museo Peugeot: il viaggio nella storia del Leone

I musei dell’auto sono sempre qualcosa di unico e che ogni appassionato dovrebbe visitare, in particolar modo quando la casa in questione ha oltre 100 anni di storia ed è stata tra le prime ad esplorare il mondo dell’auto. Questo è il caso di Peugeot, casa automobilistica che fonda le sue radici nel lontano 1896, quando ancora l’automobile non aveva ne un nome, ne una forma. Grazie al viaggio #RoadToGinevra a bordo della sportiva Peugeot 308 SW GT (qui il test drive), abbiamo potuto scoprire tutti i segreti della casa francese visitando il Museo Peugeot nella cittadina di Sochaux, vero e proprio “custode” non solo delle vetture Peugeot, ma di tutti gli oggetti e dell’intera storia della casa francese. Le origini Peugeot ha origine nella zone delle città di Sochaux e Montbéliard, in Francia, luogo di residenza della famiglia Peugeot sin dal ‘400, dove avevano iniziato la produzione della pece. Da qui deriva il nome “Peugeot”, che nel francese dell’epoca significa “peciaio”. Da sempre abili industriali, nel 1810 la famiglia Peugeot inizia l’attività di fonderia e laminatoio, evolvendo così nel tempo le tecniche di lavorazione dell’acciaio tra le migliori d’Europa. Si passò così dalla produzione di lame, orologi, stecche per ombrelli e molle, con l’apertura di numerose altre fabbriche. Ma è solo nel 1847 che compare per la prima volta lo stemma raffigurante un Leone sopra ad una freccia, che nel tempo diventerà esclusivamente un Leone stilizzato. L’azienda era all’epoca in mano ai due fratelli Jules ed Emile Peugeot, i quali a partire dal 1865 introdussero i rispettivi giovanissimi figli Eugéne ed Armand, quest’ultimo artefice della nascita del marchio automobilistico conosciuto ancor oggi. Nel 1889, all’esposizione universale di Parigi, Armand vide la Daimler Stahlradwagen, seconda vettura prodotta da Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach. Armand rimane colpito dal motore a combustione interna realizzato dai due tedeschi e alla fine della rassegna, riuscì ad avere i diritti per la produzione in proprio dei nuovi motori. Peugeot Type 2 e Type 3: le prime auto Le prime automobili della Casa francese sono prodotte a partire dal 1890, hanno quattro marce, 2 CV e raggiungono la velocità di 20 km/h. Il primo modello ufficiale della Peugeot fu la Type 2, che a causa di problemi tecnici, fu seguito dalla Type 3, prima automobile a circolare sul suolo italiano e riconosciuta per i primi meriti sportivi di quelle che erano un tempo le fasi embrionali delle competizioni automobilistiche. Insieme alla Type 3, venne apprezzata anche la Type 5 grazie al primo posto ottenuto nella Parigi-Rouen del 1894, considerata la prima gara automobilistica di sempre. La disputa con Daimler per i motori A causa della disputa in...

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