Oct14

Nuova BMW Serie 3: evoluzione tecnologica

BMW ha presentato la nuova BMW Serie 3, settima edizione della berlina tedesca che si rinnova per sfidare apertamente le rivali Alfa Romeo Giulia e Audi A4. Molte le novità estetiche, tecnologiche e di sicurezza, ma a livello meccanico nessuna grande rivoluzione. All’esterno, la nuova BMW Serie 3 presenta fari a LED di serie anteriori e posteriori, abitacolo spostato sempre di più verso il posteriore per ottimizzare la distribuzione dei pesi e linee filanti, evolvendo le linee della serie precedente. Nonostante sia un best seller, il design a diviso gli appassionati, dato che il posteriore ricorda in molti tratti il design Lexus, mentre la versione M riprende le linee della casa giapponese all’anteriore. Interni tecnologici Gli interni riprendono fedelmente stilemi e soluzioni già viste sulle sorelle maggiori serie 5 e serie 7, con il grande schermo da 10,25″ pollici touch gestibile anche tramite le gesture. La versione “base” della Serie 3 offre un quadro da 5,7″ pollici ed una radio touch da 8,8″ pollici, mentre la versione full optional offre un quadro strumenti da 12,3″ pollici ed una radio touch da 10,25″ pollici. Concludono la grande offerta tecnologica il grande Head Up display ed il sistema completamente autonomo di parcheggio con la nuova funzione Reversing Assistant, che può condurre in completa autonomia il veicolo in retromarcia fino a 50 metri lungo la stessa linea appena percorsa in precedenza. Debutto in anteprima anche per il nuovo assistente BMW, attivabile tramite il pulsante dei comandi vocali posto sul volante o seplicemente dicendo “Hey BMW” (esattamente come “Hey Mercedes”…) in grado di rispondere alle domande degli occupanti in “natural language”, ovvero permette di interagire utilizzando un linguaggio personale, senza la necessità di dover dire un comando predefinito. Ad esempio, l’assistente virtuale è in grado di spiegare le varie funzioni, come ad esempio “Come funziona l’High Beam Assistant?”, “Il livello dell’olio è a posto?” rendendo l’interazione con il sistema BMW moderno e futuristico. Altra novità importante e molto utile è la nuova “Ditigal Key” NFC, che permette di aprire la nuova Serie 3 utilizzando il proprio smartphone e accende il motore, proprio come la chiave vera e proria, utile in caso di smarrimento della chiave fisica. Per quanto riguarda gli ADAS, l’equipaggiamento standard comprende l’avviso di collisione e passaggio pedonale e di ciclisti con la funzione di frenata automatica per città, insieme all’Adaptivee Cruise Control con stop & go, al Lane Keeping Assistant e al rear cross path. Meccanica evoluta, ma nessuna rivoluzione Lunga 4,71 metri, larga 1,82 e alta 1,44 con un passo di 2,85 metri, a livello meccanico, la nuova BMW Serie 3 mantiene gli stessi schemi sospensivi - MacPherson anteriore e multilink al posteriore - ottimizzando però la risposta delle...

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Ferrari Monza SP1 e SP2: il ritorno dell’essenza Ferrari
Oct13

Ferrari Monza SP1 e SP2: il ritorno dell’essenza Ferrari

Comodità, comfort, spazio, accessibilità… sono caratteristiche richieste non solo a utilitarie e SUV, ma ormai anche alle supercar, costrette a modificare la loro essenza per seguire le esigenze di mercato sempre più lontane dalla loro indole. Anche la casa automobilistica numero uno al mondo, Ferrari, ha dovuto adattare le caratteristiche delle proprie vetture per soddisfare queste esigenze, arrivando anche ad offrire un modello a quattro posti con grande bagagliaio. Ma è davvero necessario? E’ necessario che case blasonate e produttrici di vetture uniche si arrendano così alle leggi di mercato? Ho sempre pensato che in un mondo fatto di grandi SUV, grandi tecnologie avanzate e poca attenzione a piacere di guida e sensazioni viscerali che solo le supercar possono trasmettere, Ferrari non avesse la necessità di seguire i dettami del mercato, ma potesse fregarsene altamente e continuare a produrre supercar come vere e proprie opere d’arte: uniche, fortemente comunicative e molto costose, esattamente come un quadro di un grande pittore che dipinge per comunicare e trasmettere emozioni a chiunque lo guardi, senza pensare ai gusti dello spettatore. Ritorno alle origini Forse anche in quel di Maranello pensavano che fosse il momento di tornare alle origini, di mostrare al mondo il proprio dna puro forgiato dalle corse e dalle imprese: nasce così il nuovo segmento chiamato “Ferrari Icona”, una nuova parte della gamma Ferrari che produrrà vettura solo in serie limitata e fortemente evocative, con linee che riprendono le monoposto e biposto degli anni ‘50 riviste in chiave moderna. Nessuna necessità di vendere migliaia di vetture ogni anno e nessuna necessità di piacere per forza: o le prendi come sono, ovvero estreme e potenti, o acquisti una FF o California. Le prime purosangue rinate da queto progetto sono la Ferrari Monza SP1, dove SP1 indica un solo posto, e la Ferrari Monza SP2, con una due posti secchi e bella da togliere il fiato. Il V12 più potente di sempre Sotto il cofano non poteva che esserci il ptente V12 6.5 litri Ferrari rigorosamente aspirato (il turbo? No grazie..) da 810 CV e 719 Nm di coppia, il più potente V12 mai prodotto da Ferrari in grado di suscitare sensazioni ancestrali come nessun altro motore. Completano il quadro il cambio F1 a 7 rapporti, il peso di soli 1.500 kg e la sola trazione posteriore, con un sound ed una guida in grado di risvegliare i vostri più nascosti istinti primordiali. 0-100 km/h in 2,9 secondi e velocità massima di oltre 300 km/h. Prodotte in soli 100 esemplari ciascuna (già tutti venduti), il prezzo è di 1,6 milioni di euro. Altri dettagli degni di nota sono il largo utilizzo di...

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