Tecnica
Ferrari presenta l’evoluzione dell’HY-KERS
Al salone dell’auto di Pechino (27 aprile-2 maggio) Ferrari ha presentato un nuovo sistema per il recupero dell’energia, l’evoluzione dell’HY-KERS, composto da due motori elettrici. Infatti il V12 Ferrari che equipaggia la 458 Italia porta al debutto l’evoluzione del sistema HY-KERS, per la prima volta con layout posteriore-centrale. Il potente 12 cilindri è abbinato al cambio F1 doppia frizione, al quale è associato un motore elettrico. Un secondo motore elettrico invece è dedicato ai sistemi ausiliari ed è collocato anteriormente al motore termico. I due motori elettrici sono collegati alle batterie che possono essere alloggiate nella vettura in funzione degli spazi e della configurazione definitiva. Nonostante l’inserimento di questi due motori elettrici e delle batterie, la vettura rimane comunque altamente sportiva grazie all’integrazione con i generatore elettrici, i quali incrementano le perfomance riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2. Gli apparati elettrici sono nuovi, di dimensioni e pesi ridotti, tanto da avvicinarsi all’obiettivo di 1 KW per ogni chilo di peso aggiunto a causa delle componenti ibride. Il motore elettrico della HY-KERS trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio e si collega ad uno dei due alberi primari, assicurando l’erogazione di potenza in modo istantaneo e continuativo tra il motore elettrico ed il motore termico. Durante la fase di frenata, il motore elettrico agisce come un generatore, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le batterie. La gestione di questo cruciale compito è affidata ad una centralina elettronica dedicata, anch’essa di derivazione F1 come tutto il sistema che, oltre a comandare il motore elettrico, gestisce i sistemi ausiliari come servosterzo, servofreno, aria condizionata e sistemi di bordo. Questo nuovo sistema HY-KERS permette di ridurre del 40% le emissioni di CO2 sul ciclo combinato, pur aumentando le prestazioni. Lo studio del sistema è ormai alla fine della fase di sperimentazione, pronto per passare nei prossimi mesi alla fase di sviluppo, dopo la quale potrà essere abbinato alle prossime vetture del cavallino rampante.
Alfa Romeo: nel 2013 un nuovo 1.8 Turbo benzina ad iniezione diretta da 300 CV
Alfa Romeo ha ufficializzato che a partire dal 2013 le vetture Alfa Romeo saranno equipaggiate con una nuova motorizzazione che è in fase di progettazione. Il nuovo propulsore è il 4 cilindri 1.8 litri turbo benzina ad iniezione diretta che sarà sviluppato e realizzato in Italia dalla FMA (Fabbrica Motori Automobilistici) di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Questo nuovo motore potrà raggiungere 300 cavalli di potenza, con un incredibile rapporto di quasi 170 cv/litro, i quali gli permetterebbero di essere il leader della sua categoria. Il 1.8 ha il monoblocco in alluminio, il doppio variatore di fase, un turbo compressore ad alta efficienza e l’iniezione diretta di benzina a 200 bar. La forza di questo motore non sarà solo la potenza massima, ma anche la versatilità. Infatti il nuovo 1.8 potrà essere montato sulle vetture sia trasversalmente sia longitudinalmente, potendo quindi essere utilizzato da vetture a trazione anteriore, posteriore e integrale. Inoltre il motore sarà in linea con la normativa europea Euro 6 e con le più rigide normative degli Stati Uniti d’America, chiamata Tier2Bin5.

