Test drive: Tesla Model S 85 kWh Performance
Dec23

Test drive: Tesla Model S 85 kWh Performance

Le auto elettriche sono una realtà che si sta diffondendo in tutto il mondo ed ora anche in Italia, grazie alle numerose vetture che varie case automobilistiche offrono nella loro gamma. Queste vetture però sono dedicate principalmente ad un utilizzo cittadino e spostamenti brevi a causa dell’autonomia massima di 160 km in media. Per chi invece desidera percorrere centinaia di chilometri l’unica casa automobilistica che ad oggi lo permette è Tesla, grazie ad un brevetto che permette alle proprie vetture di percorrere oltre 500 km. La vettura principale della gamma è la Tesla Model S, berlina di grandi dimensioni che abbiamo avuto l’occasione di provare su strada all’inaugurazione a Modena della seconda stazione supercharger presente in Italia, che permette tempi di ricarica di 50 minuti per il 100% e 19 minuti per il 50%. Tesla è stata la prima casa ad offrire una vettura bella e fruibile come le berline a combustibile fossile ma che allo stesso tempo fosse in grado di offrire prestazioni da sportiva grazie al suo motore elettrico inserito al posteriore da 421 CV (310 kW), alle sospensioni pneumatiche e alla trazione posteriore. Il modello in prova è una Tesla Models S 85 kWh Performance, equipaggiata con il pacco batterie da 85 kWh (il più grande disponibile) e la massima potenza per il motore elettrico con 421 CV. All’esterno, la Model S Performance si distingue grazie all’aspetto sportivo mantenendo allo stesso tempo l’eleganza che da sempre la contraddistingue. L’anteriore offre fari assottigliati e incisivi insieme alla tipica calandra ovale con al centro la “T” di Tesla, con linee semplici ed eleganti. Le fiancate sono sinuose ed impreziosite dalla cornice cromata intorno alla vetrata laterale e dalle maniglie che “rientrano” e si fondono con le fiancate quando la vettura è chiusa o quando si viaggia. Il posteriore è sportivo e imponente, con passaruota allargati e ovviamente l’assenza dei terminali di scarico. Completano l’allestimento Performance la livreà verniciata in Grigio Metallico (Metallic Grey), i cerchi in lega a turbina bruniti da 21″ pollici 245/35, spoiler posteriore in fibra di carbonio e alle pinze freno rosse.   INTERNI Gli interni della Tesla Model S sono davvero spaziosi e versatili, grazie anche alla lunghezza generosa di 4,97 metri e al passo di 2,96 metri. La plancia a sviluppo orizzontale è molto semplice e ben rifinita da inserti in radica, rivestimenti in pelle Beige e plastiche abbastanza morbide. Il volante riprende la forma del logo Tesla e il tunnel centrale è assente. La vettura infatti non ha la leva del cambio in quanto non serve nei motori elettrici, mentre a fianco dei sedili sono stati inseriti due poggiagomiti scorrevoli. I sedili anteriori offrono uno...

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Test Drive: Fiat 500X Cross Plus 2.0 Multijet 140 CV 4×4 9 marce
Nov12

Test Drive: Fiat 500X Cross Plus 2.0 Multijet 140 CV 4×4 9 marce

In seguito alla presentazione a Balocco, abbiamo provato su strada la Fiat 500X nella splendida città di Torino e nelle colline piemontesi, che nonostante la pioggia battente, hanno regalato una cornice affascinante intorno alla 500X. Il modello in prova è una Fiat 500X color Rosso Amore in Allestimento Cross Plus (Top di gamma), con cerchi in lega bruniti e lucidi da 18 pollici ed un look esterno da off-road sempre più richiesto dal mercato. L’anteriore infatti ha un paraurti diverso dalla versione “standard”, con un design più incisivo e di impatto, decisamente più personale rispetto all’anteriore classico degli allestimenti Pop, Popstar e Lounge. Le fiancate sono muscolose e irrobustite dalla modanatura in plastica scura e dagli indicatori di direzione integrati negli specchietti esterni, ma allo stesso tempo è impreziosita dalla cornici satinate per vetrata, maniglie porte, contorno fari e “baffi” . Il posteriore è un omaggio alla piccola 500, classico, sinuoso e raffinato, unico. L’altezza e la linea del tetto fanno sembrare la X una SUV con una inclinazione sportiva, e come scopriremo, non è solo una sensazione. Esteticamente la 500X è un simbolo di design italiano e di made in Italy, ricercata, classica sportiva e con personalità, davvero riuscita, con ottime proporzione ed uno stile unico. La 500X è equipaggiata con il 2.0 Multijet da 140 CV abbinato al cambio automatico a 9 marce e ala trazione integrale semi-permanente. Come vedremo nel corso di questo test drive, la 500X sarà una grande sorpresa. INTERNI Se dalle prime foto ufficiali gli interni avevano una qualità percepita molto elevata, dal vivo la 500X offre una qualità davvero alta, un netto salto in avanti anche rispetto alla Fiat 500L ma anche a tutto il resto della gamma. L’attenzione ai dettagli è elevata e le plastiche sono morbide e di elevata fattura per parte superiore della plancia, volante, cambio e pannelli porta. La plancia è davvero riuscita, con i tre tipici pulsanti circolari a centro plancia, il logo 500 ed una finitura “ruvida” che ricorda l’off-road, davvero ricercata e piacevole al tatto. Il logo 500 lo si può trovare anche su sedili e cuffia del cambio e le maniglie “vintage” sono elementi di design ormai unici e inconfondibili. Questi elementi classici, insieme alla plancia concava che ospita il sistema di infotainment con schermo touch da 6,5 pollici, al tunnel centrale alto in alluminio spazzolato e ai bellissimi sedili in pelle, infondono all’abitacolo della 500X un aspetto premium, non solo a livello visivo ma anche al tatto e nell’utilizzo. Il bracciolo del guidatore può scorrere in avanti per avvicinarsi alla leva del cambio mentre i due vani portaoggetti lato guidatore sono comodi e capienti....

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Test Drive: BMW Serie 2 Active Tourer 218i
Nov10

Test Drive: BMW Serie 2 Active Tourer 218i

La BMW Serie 2 Active Tourer ha fatto storcere il naso a molti appassionati BMW, in quanto non solo è la prima monovolume MPV della casa dell’elica, ma è anche la prima ad utilizzare la trazione anteriore, soluzione nota a BMW solo in casa Mini (fino ad oggi). Oltre a questi “difetti” iniziali, per gettare ulteriore benzina sul fuoco c’è chi afferma che la Serie 2 Active Tourer ha uno stile troppo simile alla Kia Carens, affermazione provocatoria ma che allo stesso tempo non è completamente sbagliata. Per togliere molti dubbi su questa vettura e vedere se può o non può essere considerata una BMW, abbiamo effettuato il test drive della BMW Serie 2 Active Tourer 218i in allestimento Sport Line, equipaggiata con il nuovo 3 cilindri benzina 1.5 da 136 CV con cambio manuale a 6 marce. Pur non potendo essere in nessun modo una vera BMW per qualsiasi appassionato, con nostro grande stupore il risultato finale di questa prova su strada non è affatto scontato, anzi, questa monovolume ha molti assi nella manica. Esteticamente infatti, l’Active Tourer è molto filante ed elegante dal vivo, grazie all’anteriore basso, alle cromature esterne, all’ampia vetrata laterale e all’altezza da terra non troppo elevata. Le fiancate sono robuste e con qualche nervatura ricercata, mentre il posteriore è sportiveggiante, con un grande portellone del bagagliaio ed i tipici fari BMW orizzontali. La vettura in prova è più bassa di qualche centimetro grazie al pacchetto Sport Line ed ha un’impostazione fortemente sportiva grazie ai cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici runflat ed alle grandi prese d’aria anteriori, elementi che le conferiscono sportività ed eleganza senza esagerare. Sappiamo che associare le parole “sportivo” e “monovolume” suona male (anche per noi) ma in questo caso siamo più vicini ad una SUV che ad una MPV. Per farla breve, dal vivo l’Active Tourer sa attirare gli sguardi e fa la sua figura, decisamente riuscita rispetto alle foto (e decisamente meno pacchiana del modello M Sport).   INTERNI Gli interni della BMW Serie 2 Active Tourer sono (ovviamente) il punto forte, con ampio spazio sia all’anteriore che al posteriore e finiture di ottimo livello. Il volante sportivo è ben fatto e dal rivestimento piacevole da impugnare, così come il cambio posto sul tunnel centrale, dalla leva piccola e dalla corsa ridotta. Tutte le plastiche sono morbide al tatto e gli inserti in nero lucido esaltano l’abitacolo. Il sistema di infotainment BMW ConnectedDrive centrale con schermo da 8.8 pollici è chiaro in tutte le condizioni di luce e tutto è gestibile tramite la manopola circolare posta a fianco del cambio sul tunnel centrale. Inizialmente potrebbe sembrare un sistema...

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Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.4 Multiair 150 CV
Oct30

Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.4 Multiair 150 CV

In occasione della presentazione dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint, tributo per i 60 anni di Giulietta, abbiamo provato su strada la nuova Alfa Romeo Giulietta Sprint, nuova versione sportiva che introduce numerose novità, tra le quali il nuovo motore benzina 1.4 MultiAir da 150 CV, abbinato al cambio manuale a 6 marce. Il modello in prova è caratterizzato da un bellissima colorazione Rosso Alfa unita a cerchi in lega da 18 pollici bruniti, insieme di tonalità che riesce ad esaltare perfettamente le linee della Giulietta, donandole sportività e carattere. Le altre novità estetiche son lo scudetto cromato solo nella parte esterna e con i listelli orizzontali color antracite, così come gli specchietti esterni, maniglie e fendinebbia. Le fiancate sono rese sportive grazie alle minigonne laterali, mentre  l’estrattore posteriore con scarico cromato (doppio per il 2.0 diesel  da 175 CV) offre tanta sportività. Inutile dire che la Giulietta sia tra le vetture più belle e riuscite del suo segmento, ma grazie a queste poche modifiche estetiche sembra rinascere con un nuovo stile più personale e sportivo. Se la si sceglie Rossa con i cerchi neri poi, la bellezza è al massimo.   INTERNI Come gli esterni, gli interni sono caratterizzati da finiture scure per plancia e sedili, mentre pannelli porta e plancia sono rivestiti in materiale carbon look, molto sportivo e gradevole alla vista. I sedili sportivi sono in tessuto e alcantara, con un grande logo Alfa Romeo “spezzato” sui due sedili anteriori ed il logo Sprint sui poggiatesta. Una ulteriore caratteristica sportiva sono le impunture rosse a contrasto su cambio, volante e sedili, mentre il cielo dell’abitacolo è nero scuro, con un bellissimo effetto sportivo. Al centro della plancia è inserito il sistema di infotainment Uconnect touch screen da 6,5 pollici, dotato di sistema di navigazione con mappe 3D anche dall’alto ed indicazioni progressive sul percorso, che come vedremo saranno molto utili e precise. Disponibile infine anche la radio DAB, nuovo sistema per ascoltare la radio con qualità digitale. Il sistema è veloce ed intuitivo così come il touch, che benchè non sia capacitivo offre una risposta pronta e veloce. Al posteriore c’è ampio spazio per i passeggeri e la capacità del bagagliaio è di 350 litri. Di seguito riportiamo la dotazione di serie della Giulietta Sprint in prova: Finiture Antracite (scudetto, specchietti, fendinebbia maniglie esterne) Terminale di scarico cromato Estrattore posteriore Vetri posteriori oscurati Volante sportivo con cuciture rosse) Cerchi in lega da 18 pollici bruniti a 5 fori Sedili sportivi in tessuto e Alcantara Uconnect da 6,5” pollici con navigatore, Radio DAB, Display Touch, Bluetooth, Lettore Sms, Audio Streaming , Comandi Vocali, Mp3, Usb e Aux-In Black interior Finiture interne Carbon look Climatizzatore automatico bi-zona Minigonne...

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Test Drive: Jeep Renegade 2.0 Multijet-2 140 CV 4×4
Sep14

Test Drive: Jeep Renegade 2.0 Multijet-2 140 CV 4×4

La Jeep Renegade è il primo vero frutto della collaborazione tra Fiat e Chrysler (insieme alla Jeep Cherokee) ed è la più piccola delle Jeep della gamma attuale. La Jeep Renegade porta la casa americana in un nuovo segmento di mercato, ovvero quello delle SUV compatte, il quale sta avendo un grande incremento in tutta Europa e non solo. L’ultima nata di Jeep ha quindi il difficile compito di ritagliarsi una fetta di mercato in un segmento agguerrito e pieno di rivali, anche se la Renegade ha tantissimi assi nella manica, primo fra tutti essere l’unica vera fuoristrada della sua categoria. Allo stesso tempo però, deve offrire un ottimo comfort di marcia soprattutto sulle strade normali, dove le SUV compatte trascorrono la maggior parte del loro tempo e dei loro km. Per scoprire se la Renegade ha tutte le carte in regola per fregiarsi del celebre marchio, l’abbiamo provata su strada e ovviamente in offroad. La Jeep Renegade in prova è equipaggiata con il diesel 2.0 Multijet-2 da 140 CV e Nm di coppia, abbinato al cambio manuale a 6 marce e alla trazione integrale 4×4, insieme ad ogni optional disponibile per la sicurezza e l’offroad.  Lunga 4,23 metri, alta 1.66 e larga 1.80 metri, all’esterno la Jeep Renegade è caratterizzata da uno stile davvero unico e particolare che ha diviso i pareri degli appassionati: c’è chi lo ama, chi storce il naso e chi proprio non lo riesce a digerire. Lanteriore riprende i tipici stilemi Jeep, con fari tondi, griglia con 7 feritoie verticali (disponibile in varie colorazioni) e parte inferiore del paraurti anteriore in plastica scura per proteggere l’anteriore in off-road. Il frontale si ispira agli elmetti da guerra che i soldati americani indossavano nella seconda guerra mondiale ed infatti i fari circolari sembrano più minacciosi grazie al cofano motore che riprende lo stile dell’elmetto. Le fiancate sono muscolose e caratterizzate dagli ormai tipici passaruota squadrati, dalla vetrata con andamento verticale verso il posteriore e dal tettuccio verniciato in nero lucido a contrasto con la carrozzeria bianca. La parte posteriore è la più particolare e riuscita, una vera e propria concept car su strada. I fari infatti sono caratterizzati dalla parte interna a forma di X e da una cornice protettiva in plastica nera, con un design futuristico ma con elementi appartenenti al passato e alla storia Jeep. Il design esterno (ed interno) della Renegade è stato concepito con una grande attenzione al passato del marchio e una cura quasi maniacale dei dettagli, come il logo Jeep formato da due cerchi e sette feritoie inserito all’interno dei fari anteriori e posteriori, il terreno sconnesso e le piccole...

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Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio verde a Balocco
Jun11

Test Drive: Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio verde a Balocco

Ci sono vetture e brand sportivi che non hanno bisogno di presentazioni e che solo poche case al mondo possono vantare, grazie alla loro storia e alle loro vittorie nel mondo delle corse. Uno dei più celebri è senza dubbio il Quadrifoglio Verde di Alfa Romeo, brand sportivo nato nel 1923 e che ancora oggi è sinonimo di sportività. Insieme al Quadrifoglio Verde, Alfa Romeo celebra anche i 60 anni della Giulietta, icona della casa del biscione che presenta in questa occasione la versione sportiva Quadrifoglio Verde con un fantastico test drive sulla storica pista di Balocco e nelle curve delle verdi pianure e colline circostanti, in modo tale da poter provare la Giulietta QV sia nelle strade normali che in pista. In occasione del lancio commerciale della nuova versione, Alfa Romeo ha deciso di proporre una serie speciale Giulietta Quadrifoglio Verde “Launch Edition”, prodotta in tiratura limitata e numerata in 999 esemplari, contraddistinta da contenuti specifici come spoiler e calotte degli specchi in carbonio, DAM anteriori, posteriori e minigonne laterali sportivi e cerchi in lega da 18” pollici a 5 fori con trattamento antracite lucido. La Giulietta Quadrifoglio Verde “Launch Edition” sarà disponibile in Rosso Alfa o Rosso Competizione tristrato, oltre che nella livrea esclusiva Grigio Magnesio opaco. Tra le principali novità introdotte con questo nuovo modello troviamo la funzione Launch Control, il QV Intake Engine Sound che enfatizza il tipico sound del propulsori Alfa Romeo, nuovo volante, nuovo quadro strumenti specifico con logo QV e nuovi sedili in pelle e Alcantara con appoggiatesta integrato. L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde in prova è equipaggiata con il cuore della 4C, ovvero il 1.750 litri Turbo iniezione diretta con basamento in Alluminio da 240 CV e 340 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico Alfa TCT doppia frizione a 6 marce che abbiamo provato anche sulla Giulietta 1.4 da 170 CV. La colorazione Rosso Competizione Tristrato è davvero unica in qualsiasi condizione di luce e insieme ai cerchi da 18″ pollici a 5 fori, enfatizza le linee moderne e sportive della Giulietta. La Giulietta QV è riconoscibile grazie al badge Quadrifoglio Verde nel triangolo bianco posto sulle fiancate, al trattamento sportivo color antracite lucido per le calotte degli specchi, maniglie delle porte, griglia frontale, cornici dei fendinebbia e al doppio scarico posteriore. Per il resto, ha un’estetica adatta all’utilizzo di tutti i giorni grazie al design del tutto simile alla Giulietta tradizionale. Nel caso in cui si voglia rendere la Giulietta Quadrifoglio Verde riconoscibile anche all’esterno, è disponibile un kit estetico che comprende paraurti anteriore, minigonne laterali ed estrattore posteriore color nero opaco insieme allo spoiler posteriore e alle calotte degli specchietti esterni retrovisori in carbonio....

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